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Convenzione tra l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e la Asst di Monza

Firmata oggi, martedì 31 ottobre, la convenzione fra l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e il Polo Ospedaliero universitario ASST Monza.

Il rettore dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, professoressa Cristina Messa e il Direttore Generale della ASST di Monza, dottor Matteo Stocco, hanno sottoscritto, alla presenza del Vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala e dell’Assessore regionale al Welfare, dottor Giulio Gallera, la convenzione che disciplina le funzioni assistenziali coinvolgendo attivamente i docenti, i ricercatori e i tecnici dell’ateneo.

La convenzione, che si inserisce compiutamente all’interno del riformato sistema regionale sanitario è stata redatta in assenza dello schema tipo nazionale previsto dalla legge Gelmini.

L’accordo anticipa un più efficace modello di relazione fra l’università e l’ASST, introduce elementi di innovazione e miglioramento dei servizi e nelle prestazioni cliniche e sanitarie, concorre alla riduzione della spesa sanitaria regionale, apre nuovi ambiti di ricerca e sperimentazione, ma soprattutto assicura e consolida la continuità fra l’attività didattico formativa universitaria e i tirocini clinici professionalizzanti riservati a laureandi e specializzandi.

«Sono particolarmente orgogliosa di questo accordo frutto di un lungo e sinergico lavoro con l'ASST di Monza – così Cristina Messa, Rettore dell’Università di Milano-Bicocca -. La convenzione permetterà non solo di arricchire la formazione dei nostri studenti direttamente sul campo, ma offrirà un forte contributo al miglioramento delle prestazioni cliniche, delle cure sanitarie e della ricerca scientifica. Questa convenzione applica in modo efficace la riforma regionale del sistema sanitario lombardo e mette in evidenza un modello di eccellenza bilaterale tra Regione e Università in materia sanitaria».

«La valenza di questa convenzione – sottolinea Matteo Stocco – risiede nella definizione dei nuovi rapporti tra l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e tutte le strutture della ASST di Monza, ossia i presidi ospedalieri di Monza e Desio e tutte le strutture della rete territoriale, a disposizione ora per l’attività didattica e scientifica, nonché per l’espletamento delle attività assistenziali ad esse connesse. In virtù del nuovo assetto, la ASST di Monza consolida il proprio ruolo di Azienda Socio Sanitaria di riferimento nell’ambito del Polo Universitario, cioè la struttura sulla quale insistono i corsi e le attività del Dipartimento di Medicina e Chirurgia. Anche l’ospedale di Desio avrà il duplice ruolo di struttura di cura e struttura di insegnamento, sviluppando con l’università un rapporto di collaborazione scientifica nel quale le attività di ricerca universitarie e medico sanitarie della ASST possano integrarsi e coordinarsi reciprocamente per sviluppare progetti di ricerca».

La convenzione, di durata quinquennale, individua la ASST di Monza come sede dei corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie in Infermieristica, Ostetricia, Tecnico Sanitario di Radiologia Medica, Tecnico della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, Igienista Dentale, ma anche di corsi di perfezionamento, dottorati di ricerca e master universitari.

«La Lombardia – aggiunge il Vicepresidente di Regione Lombardia, Fabrizio Sala – è un’eccellenza globale grazie al livello del suo capitale umano, ammirato in tutto il mondo. Il nostro impegno per la ricerca, in tutti i campi, è tale che siamo arrivati nell’arco di questa legislatura a investire il 2,5% del PIL regionale e che puntiamo ad arrivare al 3% entro il 2018, perché riteniamo che solo con l’innovazione potremo mantenere quella leadership che ci è riconosciuta, non solo in campo sanitario, a livello europeo. Questo accordo però è anche una pietra miliare per la Brianza e per la città di Monza, che in futuro vogliamo sia sempre più una città universitaria».

«Si tratta di una convenzione molto importante – ha spiegato l’assessore Gallera – perché, cogliendo in pieno lo spirito della nostra legge di riforma del sistema sociosanitario lombardo, mette in rete e unisce ancora di più le competenze di un importante polo universitario come quello dell’Università degli Studi di Milano Bicocca con le nostre eccellenze sanitarie. Si tratta di una collaborazione e uno scambio assolutamente virtuoso che arricchirà il nostro territorio, coinvolgerà, infatti, non solo l’ospedale san Gerardo di Monza, punta di diamante del sistema sanitario regionale, ma anche l’ospedale di Desio su cui, come ho più volte ribadito, Regione Lombardia intende investire».


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