Home BUONO A SAPERSI Ecco il "dopo Facebook": le nuove App che spopolano tra i giovani

Ecco il “dopo Facebook”: le nuove App che spopolano tra i giovani

Dopo il recente scandalo che ha coinvolto Facebook, per cui sarebbero stati rubati ben 50 milioni di profili a scopi elettorali, in molti hanno dato il social praticamente morto, o quasi.
Sembra infatti che nel primo trimestre del 2017 gli utenti mondiali di Facebook sono rimasti online 50 milioni di ore in meno al giorno; la notizia ha fatto perdere diversi punti di valore percentuale alle azioni del colosso Usa quotate in borsa. Poi è stato il quotidiano economico “Milano Finanza”, il 17 febbraio scorso, ad aprire la prima pagina col titolo “Facebook, è cominciato il declino?”, spiegando che “crollano gli utenti sotto i 25 anni”.
Insomma, le mode cambiano, soprattutto tra i giovani, che ormai sembrano annoiati dal Facebook, a differenza degli adulti, dai 35 ai 65-70 anni, che invece continuano a usarlo o cominciano, incuriositi, a muovere i primi passi nel mondo dei social.

Naturalmente “morto un social se ne fa un altro”, e decisamente anche più di uno.
Quali sono i preferiti tra adolescenti e giovani?
Sicuramente quelli praticamente sconosciuti ai genitori, che, proprio su Facebook, pare siano considerati troppo “invadenti”.
I ragazzi quindi cercano comunità virtuali “riservate” dove possano avere contatti quasi esclusivamente con i propri coetanei.
Oltre a Instagram e WhatsApp ne esistono molti altri, alcuni creativi, altri un po’ più inquietanti.
Tra i social creativi spicca sicuramente Musical.ly, un’applicazione che permette di registrare video in cui si canta, si balla, si muovono le labbra su una base musicale, tipo karaoke per capirci, per poi mettere tutto online, sia come registrazione ma anche come live.
Naturalmente la App dispone di numerosi filtri e della possibilità di condividere il video su altri social. Questa App pare sia molto apprezzata dai ragazzi che fanno musica e al momento sarebbe utilizzata da ben 4 milioni di adolescenti italiani. Una App interessante perché permette ai giovani “artisti in erba” di dare sfogo, e condividere, le proprie conoscenze musicali e la propria creatività, oltre a potersi confrontare con coetanei che condividono la stessa passione per il canto, la musica e il ballo.

Sulla scia di Snapchat è nato invece Snow, che possiede funzionalità quali la realtà aumentata, i filtri e gli stickers da applicare sia alle foto che ai video. E’ possibile utilizzare anche un sistema per creare le Gif: la App perfetta per gli adolescenti che amano farsi foto o video. Non per niente Snow sta letteralmente spopolando in Asia, mentre in Italia è ancora un fenomeno di nicchia, perchè i nostri ragazzi continuano a preferire Snapchat, ma chissà…
GruopMe è invece una App che ricalca le caratteristiche di WhatsApp: si creano gruppi con cui scambiarsi messaggi, foto e informazioni.

L’unica differenza è che è possibile indicare eventuali like e condividere, verso l’esterno, parte delle informazioni pubblicate. Sembra sia molto apprezzata soprattutto dagli studenti superiori e universitari.
Piace poi molto agli adolescenti un po’ “imbranati” ThisCrush, che significa “cotta amorosa”: si possono pubblicare, in modo anonimo, messaggi sulla bacheca di un altro utente, che però è pubblica.
Lo scopo è di esprimere manifestazioni di interesse, stima, affetto, attrazione, ma anche di disinteresse o di assoluta mancanza di stima. Naturalmente, essendo anonimo, può diventare un’arma a doppio taglio.

Decisamente più pericoloso è invece Sarahah, che comunque in Italia non è al momento molto diffuso. E’ un’App, creata dal 29enne saudita Zain al-Abidin Tawfiq, che permette di mandare messaggi anonimi agli iscritti. Non è possibile rispondere ai commenti ma solamente salvarli tra i preferiti o tenere traccia degli inviati in caso lo si faccia da un account registrato. Questa App è stata pensata a scopi lavorativi come strumento per valutare, in forma anonima, i propri colleghi di lavoro.



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