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Limbiate, i cittadini vincono al Consiglio di Stato: no a nuove palazzine sul prato di Mombello

Limbiate Monte SabotinoI residenti hanno vinto la loro battaglia: il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar e di fatto “affossato” il Piano Integrato di via Monte Sabotino a Limbiate.

Ci sono voluti 10 anni e molta pazienza (e soldi), ma alla fine è la vittoria di Davide contro Golia. 

Il Consiglio di Stato, ovvero l’ultimo e definitivo grado di giudizio amministrativo ha stabilito che non  si possono più costruire  gli 80 appartamenti previsti in quell’area verde di Mombello che comprende, oltre ad una proprietà comunale, anche terreni di privati che avrebbero dovuto essere espropriati.

 

Canta vittoria il “Comitato Più Limbiate meno cemento” che si formò proprio in occasione di questa vicenda e che poi fu protagonista di altre battaglie su temi ambientali di difesa del territorio in città. “Vittoria!” -scrivono infatti a caratteri cubitali sul documento con il quale diffondono la notizia del clamoroso pronunciamento del Consiglio di Stato che -scrivono – “dà ragione ai cittadini che si sono opposti alla speculazione di via Monte Sabotino”, puntando il dito sul sindaco Antonio Romeo e sull’assessore dell’epoca, Luca Mestrone “battuti per la seconda volta”.

“La nuova sentenza scrive la parola fine al piano urbanistico di via Monte Sabotino e condanna il Comune al rimborso delle spese. Romeo, ancora una volta non ha voluto capire” -scrivono dal Comitato di cui è portavoce Mauro Varisco che così sintetizza l’operazione urbanistica bloccata dal Tribunale.

Un’operazione edilizia che prevedeva la realizzazione di 80 appartamenti attraverso: l’esproprio di terreni appartenenti ad alcune famiglie per cederli ad una società immobiliare e la vendita di 5.000 mq di proprietà comunale, un’ ultima propaggine di un bosco, ceduti per la ridicola cifra di 100 euro a metro quadro.

Per far valere i propri diritti ci sono cittadini che hanno dovuto pagare ingenti somme di denaro. Chi li ripagherà? Ci sarà qualche consigliere comunale che chiederà conto a Romeo di come abbia speso i soldi che non sono i suoi?

 

La sentenza del Consiglio di Stato -concludono dal Comitato – è una vittoria contro l’arroganza e la prepotenza ed un insegnamento per tutti i cittadini consapevoli affinchè continuino a vigilare ed essere attivi nella vita della comunità”.

Il sindaco Antonio Romeo precisa di non avere ancora ricevuto la sentenza del Consiglio di Stato e si riserva di decidere insieme alla giunta e ai legali come procedere. 

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