Home BOLLATESE Senago, Iperdì: più operatori interessati all’acquisizione

Senago, Iperdì: più operatori interessati all’acquisizione

Ci sarebbero  più operatori interessati all’acquisizione dell’ex Iperdì di Senago.

Il Tribunale di Monza ha infatti aperto una procedura che potrebbe ridare nuova speranza ai lavoratori di quei punti vendita, come quello di Traversagna, che ancora sono in attesa di sapere qualcosa sul loro futuro lavorativo.

Nel mese di dicembre alcuni esponenti dei sindacati, in una nota diffusa ai dipendenti, avevano ipotizzato che il punto vendita di Senago (come quello di Lodi, Trezzano, Paderno, Cesano e Porto Ceresio) sarebbe stato ceduto alla catena Il Gigante.

Una notizia mai ufficializzata, una proposta su cui avrebbe tuttavia dovuto pronunciarsi il Tribunale di Monza.

Proprio la Sezione Fallimentare del Tribunale Ordinario di Monza sembra ora indicare un’altra strada alla Gca General Market srl, proprietaria dei supermercati a marchio Iperdì e Superdì, aprendo la trattativa a più soggetti, anziché ad un solo operatore, che potrebbero essere interessati all’acquisizione dell’Iperdì

“Ritenuto che diversi operatori del settore hanno manifestato interesse per il ramo d’azienda e ciò induce il Collegio a ritenere che l’apertura della procedura competitiva per la cessione del ramo d’azienda ad un prezzo base pari a quello offerto possa consentire l’aggiudicazione del ramo ad un prezzo congruo, coerente con il suo valore di mercato – scrive il Tribunale.

“Si accoglie l’istanza di apertura della procedura competitiva depositata e si dispone l’apertura della procedura di vendita, in due distinti lotti”.

Il primo lotto comprende i punti vendita di Lodi, Porto Ceresio, Paderno Dugnano e Senago, il secondo il punto vendita di Trezzano Sul Naviglio”

“Per il primo lotto il prezzo offerto non potrà essere inferiore a 5.915.000 euro, pari al valore offerto dal terzo interessato, così come per il secondo lotto il cui prezzo non potrà essere inferiore ad 1.549.000 euro.

“In caso di gara fra gli offerenti – ha specificato il Tribunale di Monza – ciascun rilancio non potrà essere inferiore a 50mila euro sia in relazione alle offerte per il lotto numero uno, sia in relazione a quelle per il lotto numero due”

“Dopo l’aggiudicazione, l’aggiudicatario dovrà avviare la procedura di consultazione sindacale per il trasferimento del personale facente capo ai rami d’azienda posti in vendita”.

Fissata per il prossimo 29 giugno l’udienza davanti al Giudice Delegato per la deliberazione sulle offerte e per l’eventuale gara tra gli offerenti.

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