HomeCRONACA -Falsario da anni latitante in Argentina, arrestato a Milano in visita alla...

Falsario da anni latitante in Argentina, arrestato a Milano in visita alla mamma

La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano, ha proceduto all’arresto del latitante 53enne G. M., che deve espiare la pena di 13 anni e 8 giorni di reclusione  per reati contro il patrimonio, contro la fede pubblica ed in materia di armi commessi anche in forma associativa.

Il 53enne falsificava documenti per commettere reati contro il patrimonio e si è garantito un indebito arricchimento pari a svariati milioni delle vecchie lire alla fine degli anni Novanta e a decine di migliaia di euro nei soli primi anni Duemila.

Ricercato dal 2004, dopo un brevissimo periodo di latitanza in Italia, si era trasferito in Argentina ove aveva cambiato alcune identità e si era spacciato per un esperto di chirurgia estetica.

E’  stato arrestato dalla Squadra Mobile di Milano grazie ad una costante attività di monitoraggio nei confronti di soggetti destinatari di condanne definitive, analizzando social network, fonti aperte, nonché le abitudini e i movimenti delle persone più vicine ai ricercati.

Qualche giorno fa il latitante era tornato in Italia per un breve soggiorno e, una volta giunto alla frontiera aerea di Fiumicino con un documento genuino rilasciato dalle Autorità Consolari Argentine, ma riportante false generalità, sono cominciate le attività di osservazione e di pedinamento di tutte le persone ritenute vicine all’uomo da parte della Polizia di Stato.

L’uomo è stato individuato in prossimità dell’abitazione della madre.
All’atto del controllo, il latitante ha esibito il documento falso con il quale era entrato nel territorio nazionale ed è stato trovato in compagnia di una donna di origini sudamericane che ha dichiarato di essere la sua compagna.

Erano in possesso di una consistente somma in denaro nonché di alcuni documenti di identità e di numerose carte bancomat rilasciate da istituti di credito argentini e riportanti le false generalità con le quali il latitante si nascondeva in Argentina.
Anche in altre occasioni era giunto nel nostro Paese sotto mentite spoglie e aveva viaggiato indisturbato verso altri Paesi del Sudamerica.

Dal 1993 è stato ripetutamente sottoposto a misure cautelari personali e ha poi riportato numerose condanne per associazione per delinquere, ricettazione, falso materiale, favoreggiamento reale, truffa, violazione delle norme sull’uso delle carte di credito, contraffazione di pubblici sigilli e possesso ingiustificato di chiavi alterate.

Nonostante l’applicazione alla fine degli anni Novanta dell’avviso orale da parte del Questore di Lecco, ha continuato a delinquere architettando un sistema di riciclaggio di assegni rubati all’interno del quale era il destinatario ultimo delle somme di denaro che a lui confluivano dopo essere state versate su conti correnti aperti da soggetti compiacenti.

Dopo la commissione di questo ennesimo reato è stato sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza ma, da un’attività di indagine condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Milano, è stato svelato che ciò nonostante lo stesso ha fatto parte ancora una volta di un sodalizio criminale dedito alla sottrazione di assegni ed al successivo incasso degli stessi, questa volta grazie alla falsificazione di documenti di identità.

In occasione della perquisizione effettuata in quella circostanza presso la sua abitazione sono stati sequestrati strumenti, apparecchiature ed altro materiale per la falsificazione tra cui cliché per la stampa di numeri di carte identità, timbri tondi e lineari di alcuni Comuni italiani, moduli cartacei e plastificati di patenti, di carte identità e di codici fiscali, carnet di assegni nonché libretti postali.

I poliziotti proseguono le indagini finalizzate a ricostruire le modalità con le quali l’uomo ha ottenuto il rilascio del documento valido per l’espatrio, ad accertare la regolarità delle attività svolte in Sudamerica e a recuperare il patrimonio trasferito nel Paese Sudamericano nonché ad individuare eventuali fiancheggiatori.


EDICOLA DIGITALE

Ultime notizie

A Caronno raffica di furti di biciclette. E qualcuno riconosce la sua per strada…

Due settimane fa è stato presentato il progetto “Fli”, promosso da Fnm, FerrovieNord e Trenord insieme con Regione Lombardia, che prevede la realizzazione di...

Lombardia, bus incendiato a Varenna. Il riconoscimento del Consiglio regionale a Mascetti e Lo...

Un lungo e affettuoso applauso di tutto il Consiglio regionale ha accolto Mauro Mascetti e Giovanni Lo Dato, ospiti questa mattina a Palazzo Pirelli nell’Aula del parlamento...

Uboldo, un euro a pizza per far tornare a sorridere Jessica

In questi giorni sono tutti mobilitati per aiutare Jessica Di Ciommo, la 28enne di Uboldo che si trova in stato vegetativo da quando è...

Rho, carabinieri inseguono auto che tenta di investirli, poi sparano per fermarla

I carabinieri di Rho hanno inseguito un veicolo in fuga e sparato per bloccarlo dopo che il conducente aveva speronato l’auto dei militari e...
Novate merce sequestrata

Novate Milanese, merce sequestrata nel magazzino da incubo | FOTO

Merce sequestrata nel magazzino-incubo a Novate Milanese. La Polizia locale novatese, al termine di un’indagine che aveva preso origine a fine maggio, ha compiuto settimana...
Bollate incendio box

Bollate, incendio nei box delle case comunali: preoccupazione tra i residenti

Incendio nei box delle case comunali a Bollate. E la preoccupazione cresce dopo questo episodio, dal momento che come riferiscono i residenti “La situazione di...
lentate vigili del fuoco

Lentate, ramo spezzato sul corridoio del Comune, intervento dei pompieri di Lazzate | FOTO

Il ramo di un grosso albero è caduto questa notte sul corridoio sopraelevato di collegamento tra i due edifici della sede del Municipio a...
prima pagina
il notiziario è in edicola!
provalo in digitale
SCEGLI L’ABBONAMENTO !