Home NORD MILANO Reddito di cittadinanza, Lambrenedetto XVI su Facebook e il caso di Paderno

Reddito di cittadinanza, Lambrenedetto XVI su Facebook e il caso di Paderno

Ricevo il reddito di cittadinanza da un anno, ma nessuno mi ha mai fatto un’offerta di lavoro neppure per qualcosa di socialmente utile”. E’ il caso di Maurizio, un cittadino di Paderno Dugnano, che è stato intervistato da Lorenzo Lambrughi, aliasLambrenedetto XVI (clicca qui per il video).

Il video condiviso sui social in pochi giorni ha ricevuto mezzo milione di visualizzazioni e migliaia di commenti. Questa volta Lambrenedetto XVI si occupa del reddito di cittadinanza in Italia e per l’occasione racconta la storia di Maurizio, uno dei 318 padernesi che beneficia di questo sussidio. Il padernese al momento senza lavoro racconta di ricevere dallo Stato 570 euro al mese. “Ogni 27 del mese mi viene caricata sulla tessera questa somma. Di questi: 100 euro posso prelevarli e il resto devo destinarli ad acquisti ben precisi come spesa settimanale e bollette”, dice.

Racconta di aver lavorato in fabbrica fino al 2008, poi da lì sono iniziati gli anni della crisi. Era un operaio generico, senza professionalità specifica. “Ho perso il posto di lavoro e ho fatto qualche lavoro precario per contratti medio lunghi fino al 2012, quando poi è arrivata un’altra crisi seguita dalla Legge Fornero”, racconta Maurizio che dice di vivere in una casa popolare di Paderno, ereditata dalla madre. “Pago 45 euro di affitto al mese, il resto del reddito di cittadinanza mi serve per vivere“.

Usufruisce di questo sussidio da un anno, ma in tutto questo arco di tempo nessuno l’ha mai contattato per un’offerta di lavoro. “Senza questi soldi sarei finito in strada, ma nessuno mi ha mai proposto alcun impiego. Pensavo che il reddito di cittadinanza potesse essere l’occasione per trovare un lavoro”, aggiunge Maurizio che è troppo giovane per ricevere la pensione. Non gli è arrivata neppure la proposta di un lavoro socialmente utile. “Se succede questo in provincia di Milano, figuriamoci nel resto d’Italia”, aggiunge Lambrenedetto XVI.

“Questo è un provvedimento è giusto in uno Paese sbagliato. C’è gente beccata con la Ferrari nonostante lo ricevesse. Avrei dato aiuti alla gente che perde il posto di lavoro e magari ha superato i 40 anni d’età, ma non lo darei a chi invece non ha mai fatto un’ora di lavoro”. Lambrughi, che sui social si fa chiamare Lambrenedetto XVI, è un volto popolare soprattutto tra i giovanissimi. Il suo successo lo deve, in particolar modo, ai canali social, che utilizza quotidianamente per pubblicare i suoi video, soprattutto di denuncia. Le origini del fenomeno Lambrenedetto risalgono al 2012, quando ha pubblicato su youtube un primo video amatoriale girato tra gli scaffali dei supermercati tedeschi in cui ha confrontato i prezzi di prodotti della stessa marca venduti in Germania con quelli venduti in Italia: un successo.

A quel filmato di denuncia ne seguirono altri, sempre più apprezzati dal pubblico, su temi disparati tra cui il caro benzina, lo stato delle strade, il costo della vita in generale. Si è occupato anche dello spaccio nel parco delle Groane girando un video a Ceriano Laghetto (clicca qui per l’articolo). Ora è la volta di Paderno e della storia di Maurizio con il suo reddito di cittadinanza.

EDICOLA DIGITALE

Ultime notizie

industria fumo

Gli odori e i ricordi

Qualche anno fa sono andato a visitare Kaliningrad, discutibile città della Russia baltica. Sono arrivato in aeroporto e ho preso un taxi che mi...

Coronavirus, Elisa De Panicis (l’influencer di Solaro): “Il Sud ha vinto sul Nord”

L'influencer di Solaro Elisa De Panicis torna al centro della polemica, questa volta per una sua uscita poco felice su Instagram a proposito del...
Mentana Saronno

Coronavirus: l’ordinanza (dei 1.200 morti) a Saronno vista da Enrico Mentana

L’ordinanza “catastrofista” del sindaco di Saronno, Alessandro Fagioli, è stata citata anche sulla pagina Facebook di Enrico Mentana, direttore del Tg La7, fondatore di...

Coronavirus, la truffa del tampone a Solaro su La7: “Ho visto i truffatori”

Il caso della truffa dei falsi tamponi per il coronavirus finisce a La7 a L'aria che tira, dopo il nostro primo articolo (clicca qui...
bar cameriere

Coronavirus, i bar possono restare aperti dopo le 18 con servizio al tavolo

I bar della Lombardia  possono restare aperti da questa sera anche dopo le 18 purché servano ai clienti da bere al tavolo e non...

prima pagina notiziario

La nuova edizione
è già disponibile!

Acquistala in edicola,
oppure sfogliala in formato digitale
 

SCEGLI L’ABBONAMENTO !