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Fase 2, Conte a Milano: “Sì alle visite ai parenti, non agli amici dal 4 maggio”

“Congiunti non significa che si potrà andare a trovare amici a fare festa. Ma parenti con relazioni affettive. Non si potrà ritrovarsi nelle case perché un quarto dei contagi avviene tra le mura domestiche”. Lo dice Giuseppe Conte in visita in Lombardia. Dopo l’incontro in Prefettura con il governatore di Regione Lombardia, il presidente del consiglio ha puntualizzato alcuni aspetti dopo l’annuncio della Fase 2.

“Molti cittadini non sono rimasti contenti dell’ultimo decreto, lo stiamo rivedendo. Non ci sono le condizioni per tornare alla normalità. La fase 2 è quella della convivenza con il virus, non quella del liberi tutti. Abbiamo 105mila contagiati, se si affrontasse questa fase senza un atteggiamento prudente avremmo la conseguenza di comportamenti imprudenti e la curva epidemiologica ci sfuggirebbe di mano”, ha dichiarato il premier Conte.

Ha anche annunciato un protocollo per partecipare alle funzioni liturgiche nelle chiese. Dal 4 maggio saranno consentiti i funerali “con un massimo di 15 persone e preferibilmente all’aperto”, come riportato nella bozza di ieri.

“Con questo provvedimento mandiamo al lavoro 4 milioni e mezzo di lavoratori che utilizzeranno anche i mezzi pubblici che creeranno condizioni di contagio. E poi ci sarà un altro il blocco il 18 maggio e un altro il 1 giugno. Non possiamo essere imprudenti lo dobbiamo a chi è morto. Stiamo facendo tanti sacrifici non è il momento di mollare”, ha ribadito Conte. Proprio la gestione del trasporto pubblico è stato tra i punti affrontati con Fontana. “E’ imperativo definire chi può occuparsi, e con quale titolo (i funzionari / controllori delle aziende di trasporto non sono pubblici ufficiali), dei controlli all’ingresso delle stazioni e sui mezzi pubblici e del mantenimento delle distanze al loro interno”, ha detto il governatore. A proposito del sostegno alle famiglie è stata affrontata la necessità di coniugare il rientro al lavoro dei genitori con la gestione dei figli e ipotesi di congedi parentali: “Il 50% della retribuzione non è sufficiente”, ha detto Fontana che si è occupato anche dei sostegni alle imprese. “C’è la necessità di rispondere in tempi rapidi alle richieste delle aziende e semplificazione per far ripartire i cantieri e le attività produttive”.

Dal 4 maggio sarà consentito fare attività sportiva anche lontano da casa, ci sarà libero sfogo all’attività motoria nei parchi pubblici. “Alleviamo le sofferenze anche psicologiche che tutti stiamo affrontando”, ha detto Conte. Sarà a Brescia, a Bergamo, poi a Codogno, Lodi, Piacenza. “Tornerò presto, questa è la fase di grande emergenza ma che do meno intralcio”.


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