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Coronavirus, Bollate: dai detenuti donazioni di soldi e alimenti, il grazie del garante

Bollate detenuti Carlo Lio
Con Carlo Lio, da sinistra la direttrice del carcere Buccoliero, il Magistrato di sorveglianza e la comandante della polizia penitenziaria Cuccolo

 Il Garante dei detenuti, Carlo Lio, si è recato stamattina al carcere di Bollate dove ha incontrato un gruppo di detenuti che gli ha consegnato una lettera in cui si spiega la storia di una mobilitazione del tutto spontanea sorta nelle scorse settimane tra i detenuti.

“Ho voluto essere presente a Bollate per esprimere la gratitudine delle istituzioni per un gesto assolutamente non scontato e con un significato importantissimo”.

“Anche noi, nel nostro piccolo -si legge nella lettera- cerchiamo di dare un contributo al nostro Paese. Il progetto è iniziato quando ci siamo resi conto della gravità di questo virus, un mostro, e oltre a spaventarci ci siamo chiesti come poter aiutare tutte quelle persone che anche con un piccolo gesto di solidarietà da parte nostra possono realizzare che anche noi, che facciamo parte dell’ultima classe sociale, ci siamo rapidamente attivati per una raccolta fondi da donare alla Protezione civile”.

Come spiega la lettera, alla colletta ha partecipato “la stragrande maggioranza dei detenuti”, i quali -viene aggiunto- “si sono subito dopo mobilitati per una colletta alimentare da portare nelle case dei più bisognosi” .

“Approfittando di questa opportunità -concludono i detenuti- vorremmo veramente ringraziare tutti gli eroi del personale sanitario che in questo momento così difficile combattono senza esitare questa durissima battaglia in prima linea rischiando la vita per poter aiutare il prossimo”.

Nella lettera, infine, viene indirizzato “un grazie anche alla Protezione civile, ai volontari e a tutti coloro che ancora credono in noi”. I detenuti hanno raccolto circa 1500 euro e 250 kg di alimenti poi consegnati ai volontari del Banco Alimentare.

Al termine della mattinata il garante Carlo Lio e il Magistrato di sorveglianza hanno incontrato anche una delegazione in rappresentanza dei detenuti che solitamente (ex. art 21) svolgono un’attività lavorativa esterna al carcere, attualmente però sospesa a causa della situazione emergenziale.

Durante l’incontro, che è servito per una conoscenza della situazione, il Magistrato ha assicurato un approfondimento con una verifica delle condizioni e delle norme che impediscono il ritorno al lavoro. Con l’augurio che si possa presto tornare alla normalità, con i detenuti è stato preso l’impegno di un nuovo incontro.


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