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Snam e Covid-19: la risposta dell’azienda guidata da Marco Alverà tra sicurezza e solidarietà

snam Covid 19 L’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Coronavirus ha messo e sta mettendo tutt’oggi a dura prova il sistema sanitario nazionale, con medici, infermieri e operatori sanitari in prima linea per il bene dell’intero Paese. Fondamentale, in questo momento, è anche il contributo delle istituzioni, dei cittadini e delle imprese.

Snam, azienda leader nel campo delle infrastrutture energetiche globali, si è attivata fin da subito con iniziative concrete volte alla sicurezza delle proprie persone e al sostegno del sistema sanitario nazionale e del terzo settore.

L’azienda, attiva sul mercato delle infrastrutture energetiche, guidata da Marco Alverà, ha infatti circa 3.000 dipendenti su tutto il territorio nazionale e ha il compito di continuare ad erogare il servizio essenziale di sicurezza energetica in tutta Italia. Per questo motivo sin dal 21 febbraio è stato costituito un team-interfunzionale attivo 24 ore per seguire gli sviluppi dell’emergenza sanitaria. Sin dai primi giorni è poi stato favorito lo smart working (già attivo in Snam da oltre 2 anni) che ha visto 1.700 persone lavorare da remoto solo nella prima settimana, per poi arrivare agli attuali 2.300.

Fondamentale nell’organizzazione del lavoro è stato mettere in sicurezza le sale di controllo, garantendo la normale operatività anche tramite forme di gestione da remoto. Altro caso cruciale è ad esempio il dispacciamento di San Donato Milanese, il “cervello” dell’infrastruttura di Snam, dove sono stati aumentati i protocolli di sicurezza per gli operatori a cui sono stati messi a disposizione anche degli alloggi protetti allestiti appositamente per svolgere il proprio lavoro in turni.

Oltre a riorganizzare il lavoro internamente e ad assicurare la sicurezza delle persone, Snam ha anche rivolto il proprio impegno all’esterno e alla comunità, stanziando 20 milioni di euro, anche attraverso Fondazione Snam.

“I fondi e le competenze di Snam saranno destinati a ospedali, strutture sanitarie e altri enti per acquisti di apparecchiature e beni necessari, per l’assistenza sanitaria e per supportare realtà del terzo settore che si occupano della tutela di giovani e anziani. Abbiamo anche attivato dei contatti per trovare ventilatori polmonari in altri paesi del mondo. Operiamo in stretto coordinamento con le autorità” ha spiegato l’ad Marco Alverà.

Il risultato concreto di questo stanziamento è stata la donazione di 625 ventilatori polmonari e 600mila mascherine, reperiti da Snam anche grazie alla propria rete di contatti internazionale, e la collaborazione con oltre 40 tra enti e associazioni a difesa delle categorie più fragili.


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