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Limbiate, lo sfogo del medico di base su Facebook: “Siamo pochi e ci trattate pure male”

Limbiate Luciano Camerra
Luciano Camerra

Da 36 anni medico di base a Limbiate, Luciano Camerra ha reagito all’ennesimo post su Facebook in cui si accusava in maniera generica la categoria e ha deciso di intervenire, con una lunga e articolata riflessione che fornisce un quadro preoccupante.

Camerra, che abbiamo sentito anche telefonicamente, conferma le enormi difficoltà con cui si trovano a fare i conti lui e i suoi colleghi da ormai quasi un anno e quelle del sistema sanitario regionale a reclutare nuovi medici di medicina generale da assegnare in forma stabile ai territori. “Molti scelgono strade diverse, di fronte alle molte difficoltà organizzative e a un trattamento economico che non è più così incentivante” -dice Camerra.

Nel suo intervento affidato alla pagina Facebook “Sei di Limbiate se…” Camerra puntualizza innanzitutto:
“Finché persiste lo stato di emergenza dichiarato non dai Medici, ma da un Governo dello Stato Italiano, tutti, molti evidentemente malvolentieri, devono seguire le regole emanate in fatto di prevenzione dei contagi. Tra queste, tra le più importanti c’è sicuramente quella di evitare luoghi dove è più facile contrarre l’infezione. Quindi Ospedali e Ambulatori Medici. Per darvi un’idea, nell’era ante covid, nel nostro ambulatorio transitavano ogni giorno almeno 300 persone. Non credo che si pensi che simili flussi adesso non costituiscano un pericolo, a meno che qualcuno davvero pensi che il covid non esista, che la terra sia piatta e che il vaccino modifichi il suo DNA (i reparti di Psichiatria in quel caso sono ancora aperti, sempre su appuntamento però)”.

Le visite in ambulatorio dei medici di base durante il lockdown

“Noi MMG abbiamo sempre continuato a ricevere quei nostri assistiti che avevano reale necessità di essere visti e tra questi sicuramente non rientrano tutti coloro che hanno sempre usato l’ambulatorio medico, anche durante il periodo duro del lockdown, come una scusante per poter uscire di casa senza incorrere in sanzioni.
La decisione su chi deve essere visitato e chi può ottenere ciò che desidera via mail, sms, whatsapp, telefono, è una decisione che prende il Medico. Capisco che qualcuno voglia usare gli ambulatori come se fossero dei supermercati, ma questo non rientra tra le motivazioni per cui ai tempi, nel lontano 1978, venne istituito il SSN”.

I medici di base e il vaccino anti-Covid

Scrive Camerra: “Se ci sono medici che si sono fatti il selfie all’atto della vaccinazione anti covid, renderanno conto di questo operato alla loro coscienza e davanti alle Istituzioni, che peraltro da un po’ di tempo latitano in questo strano paese. Non è comunque motivo di merito e di distinzione questo fatto, perchè dovete sapere che noi Mmg siamo stati tutti vaccinati con la prima dose di vaccino Pfizer, anche se la stragrande maggioranza non ha pubblicato nulla di ciò e non ha incitato nessuno né in un senso né nell’altro, perchè nostro compito è chiarire i dubbi, spiegare, accogliere e, talvolta, consolare i nostri assistiti, non fare i supereroi con selfie o balletti”.

La situazione dei medici di base a Limbiate

“Abbiamo in questo anno sopportato di tutto, abbiamo rinunciato a tutto e siamo stati portati ad una tale esasperazione che molti di noi, anticipando i tempi, hanno abbandonato. Io non so su quale nuvola viviate voi, ma la situazione dei Mmg oggi a Limbiate è drammatica. Una volta a Limbiate c’erano 28 Mmg tutti titolari.
Ora ce ne sono in tutto 15. Poi attualmente ci sono 5 incaricati a scadenza, che di solito rimangono qualche mese e poi scelgono di fare altre attività. Ragionate su questi numeri e ditemi se vi conviene continuare ad infangare il nome e l’operato degli unici Medici che, da quando è scoppiato questo casino, comunque e sempre sono stati presenti, vi hanno ascoltato, vi hanno curato e, qualche volta, hanno pianto insieme a voi per coloro, per fortuna pochi, che se ne sono andati”.

La conclusione amara del medico di Limbiate

“Sono anni che la stragrande maggioranza degli assistiti ha dimenticato cosa voglia dire rivolgersi al proprio medico dicendo “per favore, per cortesia, lei cosa ne pensa, grazie”, quanto piuttosto con un lessico intollerabile anche per qualsiasi altro lavoratore tipo “mi dia, mi faccia, ho letto in internet”. Nemmeno il covid è servito a resettare queste anomalie tipicamente italiane e ormai sono certo che da questa esperienza, vista la cattiveria e la malafede di certi commenti, gli Italiani non potranno più dire “tutto andrà bene”, perchè tanti ne stanno uscendo sicuramente peggiori di quanto già non fossero prima”.


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