Scoppia nuovamente a Caronno un problema che si ripresenta soprattutto col caldo: le puzze provocate da qualche azienda della zona. “Non è solo un problema di disagio olfattivo: temiamo per la nostra salute”. Sono tutti preoccupati, lungo l’asse della vecchia Varesina come nelle vie centrali di Caronno e Pertusella, dove da giorni sono ricomparsi insistenti i cattivi odori. “Da dove provengono?”, si chiedono gli abitanti interrogandosi a vicenda.
Puzze a Caronno: costretti a tenere chiuse le finestre
La gente è esasperata: ci sono certi momenti della giornata in cui è necessario tenere chiuse le finestre. Un problema che sembra proprio irrisolvibile, quello dei miasmi che non danno tregua a intermittenza, generando malumori anche perché si temono ripercussioni per la salute: l’odore viene descritto come se provenisse da aziende di tipo chimico, molto intenso e persistente (talvolta anche per due o tre giorni). Proprio come le puzze avvertite al confine con la Cascina Colombara di Saronno, dove si erano concentrate le lamentele qualche anno fa: all’epoca era stata individuata l’azienda responsabile, che aveva collaborato pienamente modificando i sistemi di filtraggio. Se qui il problema si è risolto, oggi si è spostato invece lungo la Varesina, dove resta un mistero la responsabilità dei miasmi.
Puzze a Caronno: si è arenato il monitoraggio del Politecnico
Purtroppo si è arenata l’iniziativa di attivare col Politecnico di Milano un monitoraggio delle puzze coinvolgendo i cittadini. C’erano tutte le intenzioni di portarlo a termine, ma poi la pandemia ha compromesso tutto. Un ruolo determinante potrebbe averlo nel prossimo futuro l’Arpa (l’Agenzia regionale per la Protezione ambientale), che in passato è già stata coinvolta dal Comune sul problema. L’idea, come da programma elettorale della lista di governo della città, è di coinvolgerla in un progetto di monitoraggio che chiederà la collaborazione delle stesse aziende del territorio.


