Lo scandalo che nei giorni scorsi ha travolto la Sanità della Regione Lombardia ha molti riflessi anche sulla nostra zona, poiché diversi comuni ne sono rimasti coinvolti, seppur in modo diverso. La vicenda, infatti, interessa sotto aspetti differenti Garbagnate, Bollate, Cusano Milanino, Cesate e Limbiate.
Tra i territori più coinvolti c'è sicuramente quello di Garbagnate, poiché qui abita una delle 23 persone il cui nome emerge dall'Ordinanza per l'applicazione delle misure cautelari ex articolo 272 del Codice penale, firmata dal Gip. Un garbagnatese, insomma, è indiziato direttamente nella vicenda, mentre sempre a Garbagnate si è svolto un colloquio tra l'ex direttore generale dell'Azienda Salvini e uno dei maggiori indiziati, colloquio che, riferito da quest'ultimo al consigliere regionale Rizzi, è finito agli atti. Ma il direttore generale della Salvini ne esce del tutto pulito, poiché non solo si dimostra estraneo ai fatti, ma addirittura un “ostacolo” nei disegni criminali degli inquisiti.
Interessante è anche la vicenda di Bollate, legata alla triste sorte dell'ospedale: lo hanno svuotato di tutti i servizi e l'unico nuovo servizio che si sta inserendo è finito proprio nell'occhio del ciclone dell'indagine.
Trovate tutti i dettagli della vicenda nell'ampio servizio che pubblichiamo sul Notiziario in edicola da domani, venerdì 19 febbraio.
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