Il taglio delle robinie di via Repubblica sta andando avanti, come avevamo annunciato già da qualche settimana. Tutte le 58 piante malate o a rischio verranno tagliate e in autunno si procederà col rifare il viale piantumando nuovi alberi. Tuttavia, questa operazione di eliminazione delle robinie non sta passando inosservata agli occhi della gente.
Dopo la protesta di un gruppo di ambientalisti, che avevano vanamente chiesto di rimandare almeno parte del taglio, ecco che alcuni giorni fa gli operai impegnati nell’intervento si sono trovati di fronte a una protesta inattesa. Una mamma è arrivata col suo bambino davanti agli operai e ha cominciato a protestare vibratamente contro quel taglio.
Gli addetti di Gaia hanno cercato di spiegarle che si tratta di piante malate, che c’è il rischio che cadano, che anche le piante hanno un ciclo vitale che prima o poi finisce, ma il bambino con indubbio coraggio si è messo davanti al “ragno”, il braccio meccanico che raccoglieva i rami tagliati, e ha detto che lui da lì non se ne andava se non smettevano di tagliare. Momenti di sorpresa, poi la protesta è rientrata, ma certo quel bambino ha la stoffa dell’ambientalista.
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