Il Distretto del commercio del Saronnese potrebbe stanziare bonus agli esercenti e artigiani che devono sostenere le spese per adeguare i registratori di cassa alla lotteria degli scontrini. Si parla di una spesa di 100 euro più Iva, ma pare che il 50% non sia ancora in grado di emettere i nuovi scontrini perché i fornitori del software non riescono a soddisfare le richieste; addirittura c’è chi deve sostituire del tutto i registratori, perché quelli che possiede sono troppo vecchi, sostenendo così costi maggiori.
La proposta è del sindaco di Uboldo Luigi Clerici, il quale ha annunciato in consiglio comunale di avere interessato il presidente di Ascom Saronno Andrea Busnelli, che ne discuterà in segreteria.
Tutto nasce dalla mozione presentata da Uboldo al Centro che chiedeva di istituire dei bonus per gli operatori economici del paese. Per i promotori sarebbe stata una scelta politica di solidarietà verso la categoria, che sta attraversando un difficile momento a causa della pandemia; per la maggioranza di centrodestra meglio un piano di aiuti sovracomunale e per questo il sindaco ha interessato il Distretto del Commercio Antiche Brughiere, che raccoglie i comuni di Caronno Pertusella, Origgio, Uboldo, Gerenzano e Cislago. Come spiegato dal capogruppo di Uboldo al Centro Matteo Pizzi, “la lotteria degli scontrini costituisce maggiori costi per gli operatori economici (non solo i commercianti ma anche gli artigiani) per l’adeguamento dei registratori di cassa, mentre produce effetti positivi sull’utente finale dell’acquisto. E’ interesse di ogni comune valorizzare il commercio, vista l’emergenza sanitaria, e così chiediamo di impegnare la giunta a stanziare un contributo economico”. Il primo cittadino ha osservato che “a occuparsi di rifondere le spese dovrebbe essere il Governo, non i Comuni”.
Deluso il gruppo Uboldo al Centro: “Manca la volontà politica che dimostri di essere a favore del piccolo commercio – ha dichiarato Pizzi – Siete voi che avete in mano i cordoni della borsa, siete voi a sapere quanto potreste stanziare”. Per Luca Saibene, di Uniti per Uboldo, “non è questione di volontà politica ma di competenze”.
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