
Chi ha un reddito Isee inferiore ai 12mila 500 euro non dovrà pagare l’addizionale Irpef: questa la novità più significativa introdotta a Uboldo sul fronte tributario. “Siamo fra i comuni che hanno alzato la soglia dell’esenzione – ha precisato in consiglio comunale il sindaco Luigi Clerici – Ci sembra il provvedimento più adatto per venire incontro alle famiglie in un periodo così difficile dal punto di vista economico”. Anche a Uboldo, infatti, sono tanti coloro che hanno chiesto i buoni spesa per poter arrivare a fine mese: sono i nuclei familiari segnati dalla perdita del lavoro o dalla cassa integrazione, che in futuro potrebbero diventare un peso anche sotto l’aspetto abitativo. Gli scaglioni sono due: da 12mila 500 euro a 75mila si pagherà il 6 per mille, oltre i 75mila euro il 6,5.
Il consigliere di Uboldo al Centro Matteo Pizzi si è rammaricato: “Ci aspettavamo una maggiore proporzionalità. Chi può contribuisca di più e chi non può tiri il fiato. Per questo voteremo contro”. Luca Saibene, di Uniti per Uboldo, ha auspicato che “si possa frazionare sempre più l’aliquota in modo progressivo, rispettando il dettato costituzionale della proporzionalità, che chiediamo inutilmente dal 2014. Ci asterremo, ma vi invitiamo ad andare avanti sulla strada intrapresa”.
Clerici ha messo in evidenza come tanti comuni pongano gli 8mila euro come soglia di esenzione, rimarcando quanto sia stato già grande lo sforzo: “Abbiamo alzato la soglia del 50% e la nostra speranza è che dal 2022 si possa fare sempre di più”.


