
Non si rassegnano i residenti al confine con Saronno: l’isolamento nel quale vivono nell’ultimo tratto di via Ceriani a Uboldo li spinge a riproporre le modifiche della rotonda del viale Europa, dove sono obbligati ad andare in un’unica direzione: verso Origgio e Caronno Pertusella. Così come progettato, infatti, il rondò è monco, perché impedisce la svolta a sinistra per chi esce da Uboldo.
La richiesta degli abitanti, capeggiati da Gianni Massoli, è anche di riaprire la via Padre Giuliani di Saronno, “consentendo una più fluida viabilità di accesso – è scritto nella petizione di 565 firme presentata nel 2009 alle amministrazioni di Uboldo e Saronno – senza essere costretti a fare percorsi alternativi più lunghi, il che costituisce una logica soluzione anche per i mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine”. Ebbene, sono trascorsi dodici anni ma nulla è cambiato: “Non ci hanno mai ascoltato – afferma oggi il promotore della petizione – Intanto dobbiamo continuare a girare il mappamondo ogni qual volta andiamo a Saronno. Bisogna percorrere la via Muratori, già invasa dai mezzi di Amazon, e raggiungere la Saronnese fino alla rotonda della Lazzaroni: da qui andare dritto o svoltare a sinistra se si vuole raggiungere Gerenzano”.

Massoli conferma la necessità di aprire la via Padre Giuliani, oltre che concedere la svolta a sinistra al rondò di viale Europa: “Fra l’altro – segnala – c’è chi entra lo stesso a Saronno dalla rotonda perché mancano i cartelli di divieto d’accesso, con gravi rischi per la circolazione”.
L’uboldese ha scritto una missiva indirizzata al sindaco di Uboldo Luigi Clerici e al collega saronnese Augusto Airoldi: la speranza è che accolgano la richiesta.
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