
Il Comando di Polizia Locale di Bollate si è imbattuto lunedì scorso lungo la via Milano in un’auto intestata a un prestanome. Quando un’auto di questi “noleggiatori per delinquenti” fa un incidente con la nostra auto, allora ci accorgiamo di aver fatto un incidente con l’auto del “signor nessuno” con una probabilità di risarcimento pressochè nulla. Un fenomeno dai risvolti sociali allarmanti.
Al pari di una delle migliori concessionarie d’auto, P.M.M., un trentenne rumeno regolarmente iscritto in Camera di Commercio dal 2018, ha “trattato” da allora la compravendita e l’esportazione di circa 400 veicoli; al momento del controllo, nell’ultima settimana di marzo, era ancora proprietario di 67 veicoli, che sono diventati 82 subito dopo Pasqua.
Il tutto senza avere la necessità di un deposito ed essendo irreperibile nel comune vicentino di residenza: risiede lì ma è irreperibile dalla fine del 2019. E, ovviamente, senza aver mai presentato una dichiarazione dei redditi pur avendo commerciato 400 autovetture.
Sfruttando la cosiddetta “legge Dini”, essendo iscritti in Camera di Commercio come “commercianti”, questi soggetti si intestano veicoli senza pagare l’imposta provinciale di trascrizione, sono esenti dalla tassa di proprietà e pagano una compravendita circa 10 volte meno di un normale cittadino.
Anche in questa circostanza, di concerto con uno specifico nucleo costituito presso la Procura della Repubblica di Milano che si occupa del fenomeno, il rumeno P.M.M. è stato circostanziatamente segnalato dalla Polizia locale e a suo carico verrà emesso provvedimento che gli impedirà future operazioni di compravendita. Almeno uno di questi pericolosi prestanome viene messo fuori gioco.
Parallelamente, è stato avviato il procedimento per far radiare tutti gli 82 veicoli intestati a questo prestanome, così da estirpare almeno una mela marcia e rendere le nostre strade un po’ più sicure. Radiare al Pra un veicolo è però solo una operazione amministrativa: i veicoli radiati continueranno a circolare imperterriti in ogni parte d’Italia sino a che, rintracciati ad uno ad uno, non saranno sequestrati.
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