L’uboldese C.S. ce l’ha fatta: ha vinto la sua battaglia contro la polizia locale di Saronno, che l’aveva multata perché circolava con l’assicurazione scaduta. Peccato che l’avessero truffata online: le avevano mandato un tagliando fasullo. “Sono riuscita a far valere le mie ragioni innanzi al giudice di pace di Busto Arsizio – esulta l’automobilista – Non vedo perché avrei dovuto pagare 900 euro di sanzione e assumermi colpe che non avevo”.
La donna aveva scoperto di non essere assicurata nel 2020, quando la sua macchina era stata fermata in via Novara a Saronno. Segnalato il veicolo dalle telecamere leggi-targhe, era stato fermato contestandole che mancava l’assicurazione. Lei era caduta dalle nuvole: “Impossibile – aveva esclamato, certa di quel che diceva – Scade il 21 giugno e abbiamo pagato il premio annuale nel 2019”. Niente da fare: l’auto non era inserita fra i veicoli in regola. Quando aveva mostrato il talloncino di una nota compagnia assicurativa, i vigili le avevano riferito che era stata truffata: “Ma com’è possibile? – aveva esclamato – Ho fatto tutto online, parlando con l’operatore, e mi sono fatta spedire i documenti via mail dopo il pagamento”. Non era un operatore della vera compagnia ma un truffatore, che di fatti era sparito: nessuno rispondeva più al telefono, che sembrava staccato, né arrivavano risposte alle mail.
Fatto sta che la polizia locale aveva posto il veicolo sotto sequestro e le aveva decurtato 5 punti patente infliggendole un verbale di 900 euro di sanzione; in più la malcapitata si era dovuta pagare il carroattrezzi. “Ero dovuta andare a sporgere denuncia alla polizia postale”, fa sapere la donna. Munita di tutta la documentazione che comprovava la truffa, mail, messaggi WhatsApp e ricevuta della Lottomatica, C.S. ha inoltrato ricorso contro la multa della polizia locale: “Ho provato al giudice che non era colpa mia, che ero stata truffata e così ha annullato tutte le sanzioni”.
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