Restano ancora molte incognite per i destinatari della seconda dose di vaccino Astrazeneca che hanno meno di 60 anni e che avrebbero dovuto riceverla in questi giorni in Lombardia. Tra questi ci sono molti insegnanti, che hanno ricevuto la prima somministrazione tra marzo e aprile.
Dopo l’iniziale frenata di Regione Lombardia di fronte all’indicazione del Ministero della Salute di procedere con la vaccinazione eterologa, ovvero con l’iniezione di un vaccino differente per la seconda dose, i vertici della Sanità lombarda si sono allineati alle indicazioni dell’Aifa, accettando la soluzione del “mix” tra due vaccini diversi., ovvero iniettare Pfizer o Moderna anche ai minori di 60 anni che hanno ricevuto AstraZeneca come prima dose.
Ad oggi però non ci sono ancora indicazioni precise per i destinatari. Moltissimi non hanno ricevuto nemmeno l’Sms per l’annullamento e non pochi sono quelli che si sono presentati regolarmente all’appuntamento fissato al centro vaccinale salvo essere rimandati indietro senza alcuna indicazione precisa.
Come ha riferito Tobia Sertori, segretario generale di Flc-Cgil a Repubblica.it “Da quando è stata stoppata a livello nazionale la seconda dose di AstraZeneca agli under 60 – tra cui c’è ovviamente anche molto personale scolastico – sono tutti in attesa della data di riconvocazione. Ci dicono che sono partiti gli sms di annullamento di tutte le prenotazioni per gli under 60 che avevano la seconde dose in vista, almeno fino a mercoledì 16. Abbiamo visto il testo, ma non ci sono date per la riconvocazione”.
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