
Il mercato si mostra diviso sulle criptovalute, con le istituzioni governative e bancarie più tradizionaliste che non fanno mistero della loro avversione verso la blockchain, e gli investitori (piccoli o grandi che siano) che continuano a supportare i token digitali. In questa contrapposizione tra schieramenti, comunque, l’asset continua a rimanere strategico e al centro di interessi milionari.
Le criptomonete sono amate particolarmente dagli investitori giovani, come afferma un sondaggio condotto su un campione di millennial australiani. Quasi due quinti di loro, infatti, afferma di ritenere Bitcoin & co. un investimento più sicuro rispetto ai più classici beni rifugio come oro e immobili.
Per investire sulle monete digitali si possono percorrere due strade: la prima, che in genere prevede un orizzonte temporale abbastanza lungo, si fonda sull’acquisto diretto di token, mentre la seconda su un’attività di trading online.
È molto importante scegliere con attenzione il broker con il quale fare trading di criptovalute in quanto questo avrà il compito di aprire e chiudere posizioni e, in molti casi, anche di detenere i token all’interno di un portafoglio. Purtroppo il rischio di truffe o di attacchi informatici è concreto, pertanto è importante affidarsi solo a piattaforme sicure e regolamentate.
Le criptovalute da monitorare per investire oggi
Negli ultimi mesi l’attenzione degli investitori si è concentrata in modo particolare sul Bitcoin, che nella prima fase del 2021 è stato protagonista di record su record, complice anche l’attenzione di Elon Musk.
Il famoso imprenditore, infatti, aveva scommesso sulla criptovaluta dapprima con l’acquisto di 1,5 miliardi di Bitcoin da parte di Tesla e in seguito affermando che sarebbe stato possibile acquistare le sue auto elettriche con la moneta digitale. Il dietrofront di Elon Musk ha determinato una brusca frenata alla corsa di Bitcoin, il cui periodo di oscillazione non è ancora terminato. Nonostante questo, l’interesse per la criptomoneta continua a rimanere alto.
Ethereum e Dogecoin sono senza dubbio le altre importanti protagoniste del mercato criptovalutario, la prima ottenendo negli ultimi mesi anche il beneplacito delle principali banche internazionali, compresa la Banca Europea degli investimenti, la seconda essendo un’altra delle criptovalute su cui si è concentrata l’attenzione di Elon Musk.
Come fare trading sulle criptovalute
Per fare trading sulle criptovalute (o su qualunque altro asset) è indispensabile attivare un conto presso una piattaforma online. Le migliori sono eToro, Libertex e Capital.com perché danno la possibilità di usufruire di un conto demo gratuito e applicano costi di commissione abbastanza bassi. eToro, in particolare, è divenuto famoso grazie al Copy trading, ovvero un’innovativa modalità di investimento che fonde il trading con degli aspetti dei Social media.
Attraverso il Copy trading, infatti, anche il trader principiante potrà fare dei buoni affari semplicemente copiando le mosse degli operatori più esperti: si tratta semplicemente di ricalcarne le azioni in modo da apprendere man mano le dinamiche del mercato facendo pratica direttamente.
Un’altra caratteristica che rende eToro così amato dagli investitori è il fatto che esso offre un conto virtuale con depositati fino a 100.000 dollari. È una funzionalità particolarmente apprezzata dai neofiti perché permette di iniziare a fare trading senza sprecare subito tutto il proprio capitale aprendo posizioni sbagliate. Per i più esperti, invece, la piattaforma mette a disposizione un software basato sull’intelligenza artificiale che consente di fare trading in modo automatico, semplicemente impostando il setting iniziale a cui poi l’algoritmo sarà obbligato ad attenersi.
L’algoritmo specifico per fare trading sulle criptovalute si chiama Algo X, ed è stato progettato per operare esclusivamente su Bitcoin e gli altri token. Anche gli altri due broker molto amati, cioè Libertex e Capital.com, danno la possibilità di sfruttare il machine learning per automatizzare le operazioni, tuttavia essi si appoggiano a MetaTrader 4, un software di terze parti molto utilizzato. Queste due piattaforme sono ambedue molto conosciute, tanto che Libertex, ad esempio, è uno degli sponsor dei club calcistici di Valencia e Tottenham.
Entrambe, proprio come eToro, vantano le principali licenze che regolamentano l’attività delle piattaforme in Europa: quella CySEC e quella FCA, valida solo nel Regno Unito. Tuttavia, a differenza di eToro che è anche un wallet digitale, Capital.com non prevede l’acquisto diretto delle criptovalute. Non è, cioè, possibile tenerle ferme nel proprio portafoglio, in quanto il broker consente solo di speculare sul loro andamento secondo le pratiche del trading online.
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