Il sacco col microchip, tanto contestato a Caronno Pertusella, ha migliorato il sistema di raccolta, precorrendo i tempi rispetto alle nuove direttive statali sullo smaltimento: i Comuni devono adottare la tariffa puntuale, basata sul conteggio dei sacchi e su quanti rifiuti si producono effettivamente.
Nel 2016 protestavano tutti contro l’introduzione del sacco viola col microchip per l’indifferenziato, ma dopo il difficile rodaggio (con tanto di multe, errori nei conteggi dei sacchi e poi rimborsi), oggi si può dire che l’operazione sia perfettamente riuscita: la percentuale di raccolta differenziata sfiora l’80%, per la precisione è del 79,4%. Oltretutto, si è arrivati alla tariffa puntuale, che si basa sul quantitativo di sacchi consumati: più si differenzia bene meno si paga.
Resta ancora il problema dell’abbandono indiscriminato di rifiuti da parte di chi non ricicla, non rispettando le regole. Su questo fronte il sindaco tiene a dire che “stiamo facendo di tutto per tenere pulito il paese: abbiamo potenziato la pulizia facendo svuotare i cestini ogni giorno, oltre a far rimuovere i rifiuti in centro e in periferia grazie agli operatori ecologici e ai tanti volontari dediti a questo servizio”.
Per il futuro si punterà sulla sensibilizzazione: “Serve motivare le persone, renderle consapevoli dell’importanza di differenziare bene – sottolinea il sindaco Marco Giudici – Per rispettare l’ambiente non basta pulire e raccogliere, ma serve la collaborazione di tutti nel rispetto delle regole”.
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