I lavoratori della Gianetti Ruote sono stati ospitati venerdì sera dal consiglio comunale di Solaro che ha approvato all’unanimità una mozione di sostegno alla lotta per il mantenimento della storica fabbrica di ruote.
Prima dell’inizio del consiglio comunale i lavoratori hanno avuto la possobilità di raccontare quanto accaduto in queste ultime settimane, con la chiusura improvvisa della fabbrica dal 3 luglio scorso, senza alcuna possibilità di confronto preventivo con la direzione aziendale. “Le commesse c’erano, almeno fino a giugno del prossimo anno” -ha ribadito Miriam Caronno, lavoratrice Gianetti negli uffici amministrativi, parlando davanti al consiglio comunale i lavoratori, portando tutto lo sgomento per una decisione calata dall’alto e difficile da comprendere, giudicata inaccettabile.
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Prima di lei i sindacalisti Vittorio Sarti (Uilm) e Pietro Occhiuto (Fiom Cgil) avevano ribadito la volontà di continuare ad opporsi all’operazione posta in essere dall’azienda.
Il sindaco Nilde Moretti ha letto in apertura un documento molto duro, definendo la chiusura della Gianetti: “Uno schiaffo nei confronti di tutta la nostra Nazione. E’ stata infatti decisa da un fondo tedesco a cui poco importa dei nostri lavatori trattati come dei numeri. Il Governo non deve permettere che si sgretoli in nostro sistema industriale. Il caso Gianetti è solo la punta di un iceberg”.
L’obiettivo è quello di ricercare nuovi acquirenti, mentre si chiede di lavorare per respingere il licenziamento collettivo chiedendo una cassa integrazione finalizzata alla continuità operativa.
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