
Arigató e arrivederci. Si chiudono oggi, 8 agosto, i Giochi della XXXII Olimpiade di Tokyo 2020. Edizione storica per l’Italia che ha vinto in totale 40 medaglie – 10 ori, 10 argenti e 20 bronzi – e ha battuto così i record passati di Los Angeles 1932 e Roma 1960.
La Lombardia si conferma terra di campioni olimpici: ben sette medaglie d’oro su dieci appartengono ad atleti provenienti dalla nostra regione. Doppietta per Marcell Jacobs, nato ad El Paso (Texas) ma cresciuto con la madre a Desenzano sul Garda (Brescia): domenica 1º agosto il bresciano ha vinto i 100 metri con 9’80, primo italiano a riuscirci nella storia a cinque cerchi. Seconda vittoria nella staffetta 4×100: a tagliare il traguardo insieme a Jacobs c’erano anche i velocisti Filippo Tortu di Carate Brianza, (Monza-Brianza) ed Eseosa Desalu di Casalmaggiore (Cremona). Il 4 agosto Simone Consonni di Ponte San Pietro (Bergamo) ha vinto l’oro nel ciclismo su pista di inseguimento a squadre insieme ad Elia Viviani, Francesco Lamon, Jonathan Milan e Filippo Ganna. Il 29 luglio Valentina Rodini di Cremona e Federica Cesarini di Cittiglio (Varese) si sono laureate campionesse nel canottaggio pesi leggeri.
Gli atleti lombardi sono spiccati anche per le medaglie d’argento e di bronzo: dal secondo posto della bresciana Vanessa Ferrari nella ginnastica artistica a quello di Giorgia Bordignon da Gallarate nel sollevamento pesi 67kg, la lista è lunga per luoghi e specialità. E c’è chi ha collezionato doppiette come il nuotatore varesino Nicoló Martinenghi che ha vinto il bronzo sia nella rana 100 metri sia nella staffetta 4 x 100 metri misti. Vittorie degli atleti ma anche degli staff: c’era anche un pó di Limbiate dietro il trionfo di Luigi Busà nel karate kumitè. Tra i tecnici che hanno seguito gli atleti azzurri di questa specialità infatti, c’era anche Cristian Verrecchia, classe ‘74, cresciuto a Limbiate anche se oggi vive a Roma.
Nella serata giapponese allo Stadio Olimpico di Tokyo si terrà la cerimonia di chiusura dei Giochi con Marcell Jacobs portabandiera azzurro. Nel medagliere generale gli Stati Uniti dovrebbero terminare primi per numero di ori davanti, per un soffio, alla Cina e al Giappone padrone di casa. Sedici giorni e oltre trecento competizioni dopo la torcia olimpica verrà spenta con il simbolico passaggio del testimone all’edizione successiva: appuntamento tra poco meno di tre anni a Parigi 2024.
Claudio Agrelli
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




