Saranno quattro le liste in corsa a Cislago per conquistare il palazzo comunale il prossimo ottobre, quando si terranno le nuove amministrative. La speranza di tutti, cittadini, associazioni e le stesse forze politiche, è che a governare sia finalmente una maggioranza solida, compatta, senza veleni, rancori e personalismi a rovinare tutto com’è accaduto nell’ultima legislatura. Certo chi un tempo litigava si presenta adesso separato, dopo un divorzio costato moltissimo all’ex sindaco Gianluigi Cartabia, costretto alle dimissioni. Così, mentre il commissario prefettizio Federica Crupi continua a fare le veci del sindaco, della giunta e del consiglio comunale, ecco chiarito lo scenario politico.

L’ultimo schieramento a scendere in campo è il gruppo civico “Cislago in Comune”, voluto e sostenuto da persone, movimenti e partiti che si riconoscono nei valori fondamentali della Costituzione e abbracciano l’area che va dal centro alla sinistra. Il candidato sindaco è Deborah Pacchioni, per dieci anni assessore ai Servizi sociali nelle giunte Biscella e negli ultimi cinque capogruppo di ViviCislago. La appoggiano Europa Verde-Verdi, Articolo Uno–Liberi e Uguali e Movimento Cinque Stelle, oltre che numerosi esponenti della società civile.

Pacchioni dovrà vedersela con tre agguerritissimi avversari. A cominciare dal leghista Gianluigi Cartabia, che ha tutte le intenzioni di tornare ad amministrare con l’appoggio di Lega e Forza Italia.

C’è poi l’ex primo cittadino Stefano Calegari, che amministrò fino a vent’anni fa ed è tornato con la sua nuova lista Ies, Impegno e Serietà.

E’ determinato a sbaragliare tutti Luciano Lista, leader di Uniamo Cislago, ex vice sindaco di Cartabia che correrà da antagonista: anche il suo è uno schieramento civico, impegnato nell’ultimo periodo a far compilare ai cislaghesi questionari con cui definire il programma.
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




