
Sono rimasti a mani vuote i ladri penetrati nella sede del “Coro Amici della Montagna” di Origgio: la palazzina polifunzionale di via Piantanida, davanti alla scuola elementare. “Non c’era nulla che valesse la pena rubare – afferma il presidente del sodalizio, Giovanni Ferrario – Del resto, per via del Covid, non ci troviamo più lì. Hanno fatto più danni che altro”.
I malviventi hanno spaccato due finestre: una del bagno e l’altra della segreteria. Una volta dentro, hanno fatto il giro dei locali, senza neppure creare troppo disordine, ma non hanno trovato né soldi né beni di valore e così se ne sono andati. “Scoperta l’effrazione – racconta Ferrario – Abbiamo controllato tutto bene e non mancava nulla, ma non c’era praticamente niente da rubare. Sporgerò comunque denuncia ai carabinieri, come mi hanno suggerito i vigili”.
Ormai da tempo il coro si ritrova, col permesso del parroco, nella chiesa parrocchiale: è qui che tiene le prove, ma mai al gran completo (sono una trentina i cantori origgesi); per via della pandemia, ci si riunisce a singoli gruppi.
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