Caronno Pertusella sta per dire addio alle antenne selvagge dei ripetitori dei cellulari: arrivano le nuove regole comunali per l’installazione di impianti di teleradiocomunicazione. Era da tempo che se ne parlava, nel pieno delle proteste dei residenti che si ritrovano i ripetitori davanti alle finestre.
Caronno, nuove regole per i ripetitori cellulari
Adesso, finalmente, è stato compiuto il primo passo concreto per una regolamentazione comunale che superi quella standard nazionale in tema di ripetitori per i cellulari. E’ una vittoria per Cristina Gombi, che ha proseguito la battaglia del compianto padre Bruno contro il ripetitore di via Monte Rosso. In questi anni ha portato avanti lei le istanze del padre, riuscendo a sensibilizzare il Comune su questo spinoso tema. Nei giorni scorsi, affidato a una società l’incarico di predisporre il nuovo regolamento per l’installazione dei ripetitori di telefonia cellulare, è stato pubblicato l’avviso pubblico rivolto a diverse categorie. Agli operatori telefonici (per fornire informazioni sui loro impianti o su quelli che vorrebbero installare in futuro). All’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) e all’Ente di coordinamento e d’indirizzo delle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente (perché producano i risultati dei monitoraggi a Caronno). Alle imprese e ai professionisti, a qualunque titolo coinvolti nel processo infrastrutturale delle reti mobili (per definire le aree deputate ad accogliere le stazioni radio-base, oltre ad eventuali osservazioni, dossier e proposte).
Caronno, il sindaco e i ripetitori: “Non causano danni alla salute”
“Lo scopo del regolamento – spiega il sindaco Marco Giudici – è garantire la dislocazione pianificata, ordinata e ragionevole delle antenne all’interno del perimetro comunale. A normativa approvata, i ripetitori potranno essere installati prevalentemente nelle aree pubbliche individuate, pagando un canone al Comune. Tengo comunque a dire che questi impianti non causano danni alla salute, nel qual caso lo Stato non permetterebbe certo la loro collocazione nei centri abitati”. La regolamentazione garantirebbe fra l’altro un’ottimale copertura di segnale sul territorio, per la migliore fruizione dei servizi necessari al completamento dei processi di digitalizzazione col 5G. Altro obiettivo è prevenire e risolvere eventuali controversie pendenti coi gestori. Intanto è stata siglata nei giorni scorsi la bozza di convenzione per far installare un nuovo ripetitore di Iliad in via Cimitero, nel rione di Caronno, nelle vicinanze dell’ingresso del camposanto. La municipalità ha chiuso un contratto di locazione della durata di nove anni, per l’importo di 10mila euro annui (Iva esclusa). Ad accordi come questo, che prevede il pagamento semestrale anticipato, non ci si può sottrarre. “Se le richieste rispettano la regolamentazione nazionale, non possiamo negarle, salvo poi incorrere in vertenze giudiziarie”, precisa Giudici. “La legge prevede alcune restrizioni, per esempio in prossimità di scuole e luoghi di culto, ma niente di più. Per questo abbiamo previsto un nostro regolamento”.
Redazione web
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