Gli studi dei medici di base posti nell’edificio comunale di via Primo Maggio a Baranzate sono ancora al freddo. Nessuno infatti ha ancora risolto il problema della caldaia, a ormai un mese e mezzo dalla mancata accensione. E al personale che vi lavora dentro (e ai pazienti che vanno lì per le visite) non basta più la motivazione che la gestione era di competenza di Ats, visto che i medici il contratto ce l’hanno col Comune. Proprio il Comune aveva fatto portare dei piccoli termosifoni che però erano del tutto insufficienti a scaldare, così li aveva sostituiti con macchine che producono calore, ma anche queste non bastano assolutamente a risolvere il problema.
Studi dei medici di base di Baranzate al freddo, la protesta
“Noi veniamo per ore qui a ibernarci per poi tornare a casa”, ci spiega ormai esasperata la dottoressa Lidia Barletta, aggiungendo che i medici hanno anche inviato una mail all’Ufficio tecnico per chiedere le ragioni di tale situazione, ma di risposte scritte non ne hanno avute. Il rischio è che, con le temperature gelide che ci sono all’esterno in questi giorni, qualcuno si possa ammalare e il servizio subire perciò degli intoppi le cui conseguenze ricadrebbero sui cittadini”.
Redazione web
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