Caronno e le regole sulle antenne di telefonia: “Una vittoria per tutta la cittadinanza”. Giudica così, Cristina Gombi, la notizia della decisione da parte della giunta comunale di adottare un Regolamento per la pianificazione dell’installazione delle antenne di telefonia mobile sul territorio.
Regole per la antenne di telefonia, cittadini di Caronno soddisfatti
La caronnese, che ha portato avanti la battaglia di suo padre Bruno contro i ripetitori, in primis quelli sopra un’azienda di via Monte Rosso (dov’è presente la quasi totalità dei gestori), non può che accogliere di buon grado la decisione amministrativa. Attraverso una mediazione degli interessi, infatti, contribuirà a ridurre l’esposizione ai campi elettromagnetici, prevedendo la localizzazione delle nuove installazioni e la delocalizzazione delle esistenti a una distanza di sicurezza dalle abitazioni. “Comprendiamo che l’esigenza dell’efficienza della copertura delle reti sia un obiettivo primario il cui conseguimento non dev’essere in conflitto con l’interesse generale della tutela ambientale e paesaggistica. Nonché della tutela della salute pubblica”, aggiunge Cristina Gombi. “Circa l’innocuità di tali installazioni, a oggi non ci sono certezze scientifiche in merito e questo è il motivo per cui si parla di ‘cautela’ nella scelta dei siti sensibili”.
Cautela e prudenza sulle ripercussioni per la salute
“Le regole sulle antenne della telefonia a Caronno hanno un’importanza strategica. Bambini e anziani non sono presenti solo in asili o case di riposo, ma soggiornano in abitazioni interessate dalla presenza da inquinamento elettromagnetico generato anche dalle antenne di telefonia”. Ecco perché si attende che il Regolamento venga redatto, e quindi applicato, quale efficace strumento finalizzato a impedire l’insediamento di ripetitori “selvaggi e indiscriminati”. “Uno strumento di garanzia del rispetto del nostro territorio, che è anche difesa del benessere e della qualità della vita delle nuove generazioni”. L’auspicio è che “non venga minimizzata l’importanza del Regolamento, che già nella Legge Quadro sull’inquinamento elettromagnetico mira a pianificare l’insediamento urbanistico e territoriale degli impianti. E a minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici”. Un commento, infine, a proposito della dichiarazione del sindaco Marco Giudici circa la non dannosità di tali impianti: “Sono ancora in corso studi scientifici circa i rischi dall’esposizione a radiazioni a radiofrequenze, su cui c’è un sospetto di rischi per la salute umana. Pertanto raccomandano cautela e prudenza”.
Leggi ilNotiziario anche da pc, smartphone e tablet. Clicca qui per la nostra edicola digitale
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




