Vivevano in 11 in un appartamento di Limbiate in condizioni igieniche sanitarie precarie: denunciato il proprietario italiano che affittava posti letto: grazie ad una segnalazione arrivata alla Polizia Locale da un vicino, gli agenti guidati dal vicecomandante Antonio Azzarone hanno fatto irruzione in un appartamento tra Pinzano e Villaggio Giovi, dove hanno trovato 6 affittuari marocchini ed altri 5 letti vuoti ma probabilmente occupati da chi era già uscito di casa.
Vivevano in 11 in un appartamento di Limbiate: blitz della Polizia locale
All’interno dell’appartamento di Limbiate vi vivevano in 11, come testimoniano i letti che occupavano tutte le stanze, persino la cucina: l’alloggio ricavato da due appartamenti abusivamente collegati tra loro dall’eliminazione di alcune pareti, presentava un aspetto igienicamente carente, con muffa alle pareti. Un luogo non adatto ad ospitare così tante persone anche per la presenza di soli due bagni.
Interrogati, i residenti spiegavano di pagare 300 euro a testa per quell’alloggio. Si trattava di uomini marocchini, tutti regolari tranne uno di 25 anni che è stato sottoposto al fotosegnalamento. Il proprietario, italiano, è stato quindi denunciato anche per violazione al Testo unico dell’immigrazione per il favoreggiamento della permanenza del giovane senza documenti, una la sanzione che prevede la reclusione da 6 mesi a 3 anni e la confisca dell’appartamento, dato che traeva un ingiusto profitto fornendo alloggio ad un ragazzo irregolari sul territorio italiano.
Maxi multa al proprietario dell’appartamento in cui vivevano in 11
Il proprietario è stato inoltre sanzionato con 4mila euro per l’esercizio non autorizzato di affittacamere, oltre che denunciato per abuso edilizio, dato che aveva realizzato un accorpamento di due unità abitative per realizzare le camere. Da questa attività avrebbe ricavato, in nero, ben 3300 euro al mese. Tra le irregolarità che saranno accertate anche quelle relative alla Tari per le quali sarà effettuata idonea segnalazione all’ufficio tributi del Comune. Le indagini vanno avanti e l’appartamento potrebbe essere posto sotto sequestro. Intanto dal comando assicurano che è intenzione dell’Amministrazione Comunale continuare ad effettuare simili controlli e verificare altre irregolarità di questo tipo.
Daniela Salerno
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