Si è presentato nei giorni scorsi dopo l’incontro con Toni Capuozzo sulle guerre, il gruppo Rete Limbiate, che ha lavorato all’organizzazione dell’evento: si tratta di una realtà composta da associazioni di Limbiate che nasce con lo scopo generale di promuovere una cultura di pace contrastando la logica del ricorso alla guerra come strumento per sanare e redimere i contrasti fra i popoli.
Nasce Rete Limbiate, c’è anche il padre dell’ambasciatore Luca Attanasio
Il gruppo Rete Limbiate, di cui fa parte anche Salvatore Attanasio (padre di Luca, l’ambasciatore italiano ucciso in Congo), intende sostenere e animare l’incontro, il confronto e la partecipazione delle persone alla vita sociale e culturale della comunità locale, che rappresentano gli elementi di base della coesione, dell’inclusione sociale e dello sviluppo di una cultura diffusa atta a contrastare l’odio, la discriminazione, l’indifferenza e la solitudine.
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“Vogliamo operare in modo coordinato– hanno spiegato i promotori- . Diffondere un’informazione che permetta la promozione delle attività e dei progetti delle diverse organizzazioni, in un’ottica di collaborazione reciproca e non di competizione. Organizzare iniziative sui temi condivisi della Pace, della coesione, dell’integrazione e della partecipazione alla vita della comunità attraverso lo studio, l’informazione, la testimonianza, la condivisione di progetti”.
Le prime iniziative del gruppo Rete Limbiate
Del gruppo fanno parte gli ex assessori dell’amministrazione De Luca Franca Basso e Andrea Pellegata, oltre al consigliere di Limbiate Solidale Giancarlo Brunato ed esponenti delle Acli, ma anche di diverse associazioni locali tra cui Resq che si occupa di salvataggi in mare. “Una delle campagne che ci vede da subito impegnati, a fianco dell’associazione Amici di Luca Attanasio, è quella di chiedere verità e giustizia in merito all’agguato in cui è morto insieme al carabiniere Vittorio lacovacci e l’autista Mustapha Milambo”.
Redazione web
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