Ogni danneggiamento di bene pubblico è perseguibile a termine di legge: lo dice chiaramente, la Provincia di Monza e Brianza, tutelando indirettamente i recenti dispositivi vandalizzati lungo la superstrada Milano-Meda.
I delineatore di margine sulla banchina della Milano-Meda
Non erano mancate le proteste per i nuovi dispositivi posizionati in superstrada Milano-Meda, oggetto di vandalismi lungo la superstrada Milano-Meda. Tanto che ora la Provincia di Monza e Brianza spiega che “qualsiasi atto di danneggiamento di bene pubblico è perseguibile dalla legge, è opportuno chiarire che il servizio strade ha rilevato nei mesi scorsi che gli utenti utilizzavano spesso in modo improprio le banchine stradali in prossimità di alcuni nodi d’interscambio locale, fattore che stava comportando un eccessivo deterioramento delle superfici non asfaltate e quindi situazioni di potenziale pericolo per tutta l’utenza in transito, a causa della formazione di dislivelli eccessivi tra piano finito e piano campagna”.
L’intervento in Milano-Meda per garantire più sicurezza
Dispositivi che erano andati a correggere il malcostume, negli orari di maggior transito veicolare, delle banchine stradali in corrispondenza di alcuni svincoli. Delineatori di margine installati per “inibire e rimarcare il divieto già implicito del transito sui tratti di banchina vicini delle predette uscite di svincolo, aree che, per natura e caratteristiche tipologiche normate dal Codice della strada, non sono idonee alla circolazione o comunque al transito continuo di autoveicoli ma funzionali all’occorrenza alla sola sosta di emergenza. È stato richiesto alle forze dell’ordine un attento monitoraggio e viene richiesto agli utenti il rispetto, per salvaguardare la sicurezza di tutti, del lavoro svolto”. Tanto che “la Provincia ha provveduto, nel limite delle economie disponibili e grazie ai contributi regionali, ad eseguire diversi interventi finalizzati al miglioramento delle condizioni di sicurezza della pavimentazione e relative pertinenze stradali”.
Redazione web
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




