Quasi tutti i parchi di Limbiate sono stati recintati negli anni e ora si cerca di capire come gestirne la chiusura e l’apertura: sì, perché fino ad oggi i parchi cittadini sono stati chiusi e aperti grazie ai volontari che risiedevano nei paraggi, ma oggi in città scarseggiano i volontari e non sempre è facile ricoprire questo ruolo.
Niente volontari, i costi per per la chiusura dei parchi a Limbiate
Il tema della chiusura dei parchi a Limbiate non è di poco conto: c’è chi dal parco non vuole uscire all’orario prestabilito, non rispettando di fatto le regole e non riconoscendo il ruolo di custodi volontari che faticano a farsi ascoltare. Così non sempre i parchi vengono chiusi tra le lamentele generali. L’amministrazione sta cercando di affrontare questa questione e ha anche chiesto dei preventivi a società che si occupano di sicurezza per chiedere loro l’apertura e la chiusura dei cancelli.
Il rispetto delle regole da parte dei frequentatori dei parchi
“Hanno chiesto circa 40 mila euro all’anno per fare questo servizio- ha spiegato il sindaco Antonio Romeo- ma sono soldi che io non intendo spendere e togliere dal bilancio comunale. Mi sembra assurdo e chiederò a chi si lamenta di una mancata chiusura se è disposto a spendere questa cifra”. Probabilmente quando oramai una ventina di anni fa proprio le amministrazioni Romeo avevano iniziato a recintare i vari parchi non avevano pensato alla possibilità di non trovare volontari disposti ad aprirli e a chiuderli, non si immaginava di dover lottare per far rispettare le regole agli utenti che li utilizzano. Oggi però ci si trova davanti a numerosi cancelli da chiudere per dare senso a quelle recinzioni.
Daniela Salerno


