Sottopasso ferroviario che si allaga con le auto intrappolate dentro, isolando il rione Oltrestazione. Succede a Cislago quando si verificano forti nubifragi: c’è un acceso dibattito perché urge una soluzione, viste le continue bombe d’acqua dovute ai cambiamenti climatici.
La giunta Calegari ha previsto una vasca interrata di 2600 metri cubi di contenimento delle acque piovane provenienti dalla zona nord, oltre a una barriera di terra (simile a una trincea) che manterrebbe le piogge nei terreni agricoli di via Veneto. Nel nuovo Piano di rischio idraulico è anche previsto il potenziamento dell’impianto di pompaggio del sottopasso.
Sottopasso che si allaga: i dubbi del centrodestra
Il centrodestra contesta che non sarebbe risolutivo: “In primis perché la barriera di terra non può coesistere con l’attività agricola, poi perché le acque seguirebbero il deflusso naturale scaricandosi sulle vie Magellano e Marco Polo”. Nemmeno la vasca di laminazione di dimensioni così ridotte basterebbe. Suggeriti, piuttosto, più pozzi perdenti e il taglio degli alberi le cui radici ostruiscono le fognature all’inizio di via Vittorio Veneto. Il confronto prosegue.
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