E’ di Cogliate il poliglotta protagonista della puntata di Caro Marziano, trasmissione di Pif andata in onda questa sera, venerdì 23 febbraio, su Rai Tre.
Emanuele Marini, cresciuto a Cogliate dove ancora vive (quando è in Italia) e contitolare di un’azienda nella vicina Misinto, ha una capacità di apprendimento davvero sorprendente, eppure non fa lo youtuber, l’influencer o l’insegnante di lingue.
A Caro Marziano con Pif, c’è Emanuele Marini, di Cogliate, che parla 30 lingue
Studia le lingue semplicemente perché gli piace usarle quando viaggia. In questi giorni, per esempio, si sta muovendo tra Austria, Germania e Danimarca e poi Serbia. “Un po’ per lavoro, un po’ per motivi personali” -sottolinea durante una velocissima telefonata. Emanuele Marini, 50 anni, di lingue ne parla almeno trenta, anche se mette subito in chiaro: “Non ci sono più misurazioni ufficiali, dopo il Covid, paradossalmente, ci siamo un po’ persi di vista e non riusciamo più a tenere i contatti nella rete dei poliglotti e così non c’è più il gusto per la sfida che c’era prima, anche perché adesso con i traduttori simultanei dell’intelligenza artificiale è un po’ venuta meno questa esigenza”.
Emanuele Marini poliglotta da record, parla 30 lingue
In ogni caso, Marini è uno che sa parlare la lingua locale in mezza Europa e non solo. Sostiene senza problemi conversazioni di ogni tipo con la gente del posto, senza transitare per l’inglese o altre lingue di mediazione. Emanuele Marini ha studiato le lingue “per diletto” mentre nel frattempo si laureava in Filosofia e poi in Giurisprudenza, senza dimenticare la laurea in Teologia che però, precisa: “Non è un titolo riconosciuto”
Ha collaborato con il Consiglio delle Conferenze episcopali europee, il Consiglio d’Europa di Strasburgo e uno legale oltre che con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Che fose una mente speciale era già chiaro dalle scuole dell’obbligo, quando ben prima della nascita di Internet, stupiva gli amici che lo interrogavano sugli orari dei treni nazionali, raccolti in un volume di centinaia di pagine fitte di tabelle. A 18 anni, recandosi in Polonia per la prima volta a trovare alcun amici senza conoscere nemmeno una parola della lingua, l’ha imparata perfettamente in tre settimane.
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