La mancanza di medici si fa sempre più sentire a Saronno e nel Saronnese. All’appello ne mancano dieci: se fossero inseriti tutti ricoprendo i posti vacanti, non ci sarebbero più disagi per un’utenza sempre più numerosa: i paesi crescono, sempre più famiglie vengono ad abitare qui dal Milanese e da altri centri più grossi, ma le nuove residenze non vanno di pari passo col numero di medici, decisamente insufficiente. Proprio sperando che ne vengano assegnati di più, il sindaco di Origgio Evasio Regnicoli sta portando avanti il progetto della Casa di Comunità.
I disagi lamentati
Il carico di pazienti è in media di 1500 e con il pensionamento dei colleghi può, in alcuni casi, arrivare a sfiorare quota 2000. Il risultato sono le attese che si allungano negli ambulatori, le difficoltà nell’ottenere appuntamenti o farsi visitare al domicilio, tempi più lunghi per avere le ricette. Ma perché non si trovano i dottori attraverso i bandi emanati dalle autorità sanitarie? Secondo i medici del territorio, la prima causa è l’accesso alla facoltà di Medicina a numero chiuso, con test troppo selettivi; a ciò si aggiunge l’eccessiva burocrazia con cui hanno a che fare i dottori tutti i giorni, che invece di dedicarsi come vorrebbero ai pazienti si ritrovano obbligati a compilare ricette e impegnative e a far fronte a molti adempimenti inutili.
A Origgio arriva la Casa di Comunità
Il poliambulatorio per i medici di base rimane il sogno nel cassetto a Caronno Pertusella, dove non si è mai presentata l’occasione di realizzarne uno. A Origgio i medici verranno accorpati nella Casa della Salute in fase di realizzazione con un investimento di un milione di euro: l’immobile scelto è la villa comunale di via Circonvallazione dove abitava l’ex segretario comunale (dotata di un vicino parcheggio). Gli altri comuni, invece, hanno già dei poliambulatori.
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