Garbagnate, ospedale: mancano medici e infermieri.
Che prospettive può avere la sanità pubblica della nostra zona se guardiamo al futuro? La domanda è sicuramente necessaria, perché da troppe parti ci arrivano segnalazioni riguardanti la carenza di personale sanitario. Il nostro ospedale, che lavora in sinergia con quello di Rho, ha senza dubbio dei grandi medici al suo interno e proprio di recente (come abbiamo scritto settimana scorsa) è arrivato il nuovo primario di Nefrologia, il dottor Andrea Galassi. Ma il problema che si sta notando non è ai vertici, è alla base: mancano medici e infermieri, poiché molti a quanto pare preferiscono andare a lavorare nel privato (o all’estero) dove trovano un trattamento economico migliore. E così chi rimane si trova a dover tamponare una situazione non semplice.
Un uomo garbagnatese che è stato ricoverato di recente all’ospedale di Garbagnate ci ha contattati giorni fa: da un lato voleva elogiare l’impegno del personale, sia medici che infermieri, ma dall’altro lato voleva segnalarci di aver raccolto numerose lamentele e sfoghi per i turni troppo pesanti che sono costretti a fare per sopperire alla carenza di personale. Insomma, una situazione difficile. Se a tale situazione non facile si aggiunge che solo nelle ultime settimane due medici esperti hanno scelto di lasciare i nostri ospedali per andare a lavorare altrove, è chiaro che il quadro si complica ulteriormente. Pare infatti che a oggi manchino una cinquantina di medici rispetto a quello che dovrebbe essere l’organico dell’Asst Rhodense.
Garbagnate, in ospedale mancano medici infermieri: il direttore generale Bosio spiega come affrontare il problema
Per capire come stanno davvero le cose, abbiamo contattato la direzione dell’Asst per chiedere al Direttore generale Marco Bosio quale siano situazione e prospettive. E Bosio non si è sottratto alla domanda.
“La scarsità di personale medico e infermieristico – ci spiega – non è una criticità presente solo in Asst Rhodense, ma è un problema che caratterizza il panorama sanitario in generale e che tutte le Istituzioni, per la parte di competenza, stanno cercando di affrontare, mettendo in atto soluzioni organizzative e di programmazione sul breve, medio e lungo periodo. L’Asst Rhodense ha deliberato nel mese di marzo 2024 il Piano Triennale di Fabbisogno del Personale e sta indicendo bandi di concorso e avvisi pubblici per le coperture delle diverse specialità mediche, nonché per il reclutamento di personale infermieristico e tecnico, per dedicarlo alle attività svolte sia nei Presidi Ospedalieri sia nelle strutture territoriali”.
E Bosio ci mostra un lungo elenco di concorsi, avvisi pubblici e manifestazioni d’interesse messi in atto di recente: nei soli primi 20 giorni di marzo sono ben sette per una ricerca complessiva di almeno 18 figure professionali. “Per cercare di sopperire a questa carenza stiamo mettendo in atto delle convenzioni con altre Aziende sanitarie, per fare in modo che i medici possano svolgere una parte del loro tempo nelle nostre strutture. Questo sta avvenendo in particolare per i medici anestesisti e per quelli che operano in Pronto Soccorso. Stiamo anche progettando con altre Aziende di effettuare dei concorsi aggregati in modo che le Aziende che in questo momento risultano più attrattive, situate nella città di Milano, possano essere da stimolo per incentivare l’arrivo di nuovi professionisti”.
“Possiamo convenire – conclude il Direttore – sul fatto che il momento attuale sia difficoltoso, ma stiamo ponendo grande attenzione per cercare di lavorare in squadra, con il sistema regionale, per risolvere le problematiche. Ringraziamo il nostro personale che svolge quotidianamente la propria attività, per soddisfare tutte le richieste di salute”.
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