Ruba scatolette di tonno al supermarket a Paderno Dugnano, inseguito a piedi per il centro di Palazzolo. Una volta fermato dalla polizia locale, un benefattore salda il conto e il fuggitivo viene ‘scagionato’.
Paderno, ruba scatolette al supermarket di Palazzolo
Lo hanno intercettato in via San Martino in corsa verso Varedo, poi da lì è partito un inseguimento a piedi per il centro di Palazzolo. Pomeriggio movimentato mercoledì scorso, quando gli agenti hanno ricevuto la segnalazione di un cliente che aveva tutte le sembianze di un ladro. Quello che sembra un furto a tutti gli effetti è avvenuto nel negozio di alimentari all’angolo tra via Sant’Ambrogio e via Coti Zelati.
Un cliente avrebbe iniziato a nascondere sotto il giubbino scatolette di tonno e pezzi di formaggio. Il personale lo nota e allerta le forze dell’ordine. Intanto, lui avrebbe raggiunto l’entrata per saltare le casse e sarebbe uscito dandosi alla fuga. Ma nel frattempo ci sarebbe stata già in zona una pattuglia della polizia locale che lo ha intercettato in via San Martino.
Inseguito a piedi per il centro di Palazzolo
Riconoscendolo è partito un inseguimento che in parte sarebbe avvenuto a piedi lungo via Coti Zelati. I commercianti da dietro le loro vetrine hanno visto distintamente la corsa che ha incuriosito i tanti che hanno seguito la scena. Anche perché il fuggitivo lasciava dietro di sè scatolette e confezioni di alimentari fino a quando i vigili lo hanno raggiunto e bloccato in prossimità dei portici del palazzo Vismara. è quindi finito in manette? La vicenda sarebbe tutt’altro che chiusa e ancora al vaglio della polizia locale.
A quanto pare, avrebbe rubato solamente alimentari e beni di prima necessità come scatolette di tonno e qualche pezzo di formaggio. Tutti alimentari e potrebbe trattarsi di uno dei tanti bisognosi che fatica ad arrivare alla fine del mese. Tanto che la proprietà del supermercato si sarebbe messa una mano sulla coscienza e non avrebbe presentato denuncia per furto. In assenza di questa, non ci sarebbe neppure un reato contestato. Oppure, qualche benefattore negli istanti dell’inseguimento avrebbe provveduto a saldare il conto di qualche decina di euro estinguendo qualsiasi debito e derubricando la vicenda a un’opera di bene.
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