Garbagnate: Milani, un osteopata alla 24 ore di Le Mans.
Da sabato 15 a domenica 16 giugno in Francia si corre la 101a edizione della “24 Ore di Le Mans”, la gara automobilistica sportiva di durata più famosa al mondo. Nell’edizione che vede per la prima volta come pilota anche Valentino Rossi con la Bmw, quest’anno segna il debutto anche del ventisettenne garbagnatese Lorenzo Milani. Lorenzo non è un pilota, ma sarà presente sul circuito di Le Mans per ricoprire un ruolo molto importante per la salute dei piloti, quello di osteopata per l’“Isotta Fraschini Team” anch’esso al debutto in questa competizione. Insomma, il nome della Isotta Fraschini (che aveva una fabbrica a Saronno) torna in pista e si porta un professionista di Garbagnate.
Lorenzo da sei anni esercita questa professione e ha da sempre una passione per gli sport motoristici. Ora realizzerà uno dei sogni più grandi: unire la sua professione con la sua grande passione. Lorenzo già da un paio d’anni è entrato nel mondo del motorsport diventando osteopata di un team di Jesi, “Enrico Fulgenzi Racing”, un punto di riferimento del marchio Porsche.
Garbagnate, Lorenzo Milani, un osteopata alla 24 ore di Le Mans, la sua storia
Ma a raccontarci come è riuscito ad entrare a far parte dell’“Isotta Fraschini Team” è proprio Lorenzo, che ha usato un vecchio metodo. Telefonare all’azienda. “Appena ho saputo della partecipazione alla gara di le Mans di un nuovo team, tra l’altro un’azienda che ha visto la sua crescita proprio qui vicino, a Saronno, ho pensato che potessero avere bisogno di qualcuno e allora ho chiamato, un po’ spudorato come gesto, lo ammetto, chiedendo semplicemente “per caso vi serve un osteopata?”. Fortunatamente sì, così sono entrato a far parte del team. Mi occupo di uno dei tre piloti, l’italo- canadese Antonio Serravalle”.
Lorenzo debutterà in una gara importantissima e seguita in tutto il mondo. “Spero di riuscire a godermi questa esperienza, è una cosa nuova, con la “Enrico Fulgenzi Racing” ho già lavorato in campionati italiani ed europei, ma Le Mans è un’altra cosa, devo gestire un pilota impegnato in una gara che dura 24 ore. Io starò dietro ai box dove si trova la zona adibita a noi sanitari, ma dove si trovano anche ristori, televisioni, lavanderie e dove ogni pilota ha un suo spazio a disposizione anche per il riscaldamento cognitivo e l’attivazione muscoloscheletrica”.
Una grande occasione per Lorenzo, emozionato, ma che al tempo stesso non vede l’ora di mettere in pratica quello che sa fare. Un lavoro che ama e che ha scelto quasi per caso. Durante il periodo della scuola, Lorenzo giocava a basket e, come spesso accade agli atleti, ha avuto un problema fisico, ma grazie al lavoro di un fisioterapista e di un osteopata il tutto si è risolto.
“Dovevo scegliere il percorso di studi, avevo appena terminato la scuola, e mi orientai verso l’osteopatia, quando mi sono fatto male ho capito l’importanza di questa professione per la salute e non ci ho pensato due volte. Ora non mi sembra vero, porterò la mia professione sulla pista di Le Mans, ringrazio tutti quelli che mi hanno dato fiducia, la mia famiglia, il pilota Antonio Serravalle e tutto il team di Jesi della “Enrico Fulgenzi Racing”.
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