Garbagnate, spostamento campo nomadi: operazione difficile.
Lo spostamento del campo nomadi di via Mazzini è un argomento di cui si parla da tempo, ma al tempo stesso è una questione molto complicata.
Sì, perché l’area è dell’Aler ma è occupata da anni dalle famiglie di origine rom e per mandarle via da lì occorre trovare alternative. Ma a che punto è arrivato il piano dell’amministrazione comunale per riuscire a far liberare quest’area? Il piano ha compiuto importanti passi in avanti e altri dovrà compierne prossimamente. I nomadi che vivono nel campo di via Mazzini erano stati contattati già da tempo: una parte aveva espresso la volontà di rimanere a vivere in un campo, un’altra parte invece aveva accettato la proposta di trasferirsi in appartamenti messi a disposizione da Aler stessa.
Insomma, dal vivere come occupanti di un terreno altrui a vivere come assegnatari regolari di una casa popolare. Ma non tutti avevano accettato. Chi aveva detto sì alla proposta di andare a vivere in un appartamento ha già visto assegnata l’abitazione (in diversi comuni della zona) e ha già lasciato il campo nomadi di via Mazzini. Chi invece non ha accettato la soluzione dell’appartamento ma ha detto che voleva continuare a vivere in un campo, al momento è ancora lì in via Mazzini.
Garbagnate, spostamento campo nomadi: cosa faranno le famiglie?
Ma per quanto resteranno lì queste famiglie? E poi dove andranno? Settimana scorsa il sindaco Davide Barletta si è recato a Milano in Regione Lombardia insieme al nuovo presidente di Aler Matteo Mognaschi. Come mai quell’incontro? Perché si doveva discutere su come procedere in merito alla sistemazione delle famiglie nomadi che ancora vivono nel campo di via Mazzini. La riunione è stata interlocutoria, ma ciò su cui si sta lavorando è lo spostamento in un altro campo. Ma dove? Nel nuovo campo che potrebbe essere messo a disposizione al confine con Bariola? Può darsi, ma ancora una soluzione ufficiale non è stata resa nota.
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