“Ci faremo sentire, ma quando ci saranno degli atti scritti nero su bianco”. Parola del Comitato Pro-Bariola, che mette le mani avanti a proposito del progetto di Garbagnate Milanese di trasferire il campo nomadi in via Trattati di Roma, al confine con la frazione di Caronno Pertusella. “Non vogliamo i rom a due passi dalle nostre case”, grida la gente dai social, ma Fulvio Zullo, presidente del Comitato, invita alla prudenza.
I più giovani si trasferiranno in alloggi Aler
Tutto nasce dal fatto che l’Aler vuole realizzare un progetto di social housing nella superficie di via Mazzini occupata dai rom a Garbagnate. Non si possono però sloggiare senza fornire alternative e così il Comune ha predisposto un apposito piano che ha coinvolto attivamente i nomadi: in pratica, contattati da tempo, i più giovani hanno accettato la proposta di trasferirsi in alloggi resi disponibili da Aler, mentre i più anziani vogliono restare dove sono. Ma dove saranno spostati i rom rimanenti?
Il Comitato prudente: “Non c’è ancora nessun atto ufficiale”
Alimentata dal tam tam social, la preoccupazione dei bariolesi è ormai diffusa. La gente teme problemi di ordine pubblico se arriveranno a ridosso della frazione. Che poi sono le stesse preoccupazioni dei residenti di Bariana, per altro più vicina al possibile nuovo campo nomadi. Un fatto è certo: il progetto non è imminente: se fosse deciso che, effettivamente, debbano traslocare in via Trattati di Roma, servirebbe attrezzare i terreni con acqua potabile, fognature e impianti d’illuminazione pubblica, tutti servizi basilari per una vita stanziale.
Fulvio Zullo, presidente del Comitato Pro Bariola, è piuttosto perplesso: “Per adesso non c’è nessun atto che attesti il trasloco a ridosso di Bariola: faremo sentire la nostra voce alla Prefettura di Milano se e quando la decisione sarà presa. Fino a quel momento abbiamo ben poche armi da usare per impedirlo”.
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