Per 4 giorni è sopravvissuta vivendo nei boschi di Varese sul confine con la Svizzera. Una storia a lieto fine a cui hanno contribuito anche due volontari della Croce Rossa di Paderno Dugnano.
Sopravvissuta dopo 4 giorni per i boschi di Varese
Doveva essere una delle tante uscite a funghi nei boschi del passo della Forcora sopra Varese. Ma per una famiglia di Malnate si è trasformata in un incubo. Era uscita con uno dei suoi figli lungo i sentieri. Forse per un capogiro ha perso l’orientamento. Una disattenzione di qualche attimo sufficiente per farla perdere di vista dal parente. La signora probabilmente è scivolata lungo la scarpata per qualche metro finendo contro alcune piante di felce. Forse ha tentato di tornare lungo il sentiero, ma potrebbe essere stata colta da un altro capogiro. Insomma, in pochi minuti la sua famiglia non la vede più. Da qui, sono partite le ricerche che hanno mobilitato decine di persone e volontari. Tra loro anche protezione civile, carabinieri, vigili del fuoco. Per 4 giorni ha utilizzato elicotteri e droni.
Ritrovata anche grazie a due volontari di Paderno
Più passavano le ore e più diminuivano le speranze di poterla trovare viva. Finché da una scarpata in località Monterecchio, nel comune di Maccagno con Pino e Veddasca in provincia di Varese, hanno sentito la sua voce. “Ha bevuto l’acqua piovana accumulata in pozzanghere. Di notte si spostava sotto degli alberi tagliando della vegetazione per coprirsi”, racconta il figlio al Corriere. Per fortuna, la signora era abituata alle escursioni in montagna e si ricordava come faceva da giovane. Quei 4 giorni di angoscia li ha passati pregando e parlando con una volpe. In quelle ore sono stati impegnati oltre 70 volontari da tutta la Lombardia: anche la Croce Rossa di Paderno ha contribuito alle ricerche. Dalla sede di via Marzabotto sono arrivati due volontari. “Un fantastico e intenso lavoro di squadra che ha permesso di risolvere il tutto nel migliore dei modi”, commentano dalla Cri.
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