Marco Borella, apicoltore di Desio (Monza e Brianza), ha ricevuto una multa di 430 euro per essersi rifiutato di rimuovere uno striscione dal suo banchetto al mercato, che recitava “Stop bombing Gaza – Stop genocide”.
AGGIORNAMENTO: Annullata dai carabinieri la multa all’apicoltore per lo striscione su Gaza
Borella ha raccontato l’episodio a Radio Popolare, spiegando che due carabinieri gli hanno chiesto di togliere il cartello, ritenuto “propaganda politica non autorizzata”.
Apicoltore multato dai carabinieri a Desio per uno striscione contro i bombardamenti a Gaza
Borella ha rifiutato, sostenendo che il messaggio era una richiesta di pace, non di odio. Per questo ha ricevuto un verbale e una multa, ma ha deciso di fare ricorso con l’aiuto di un avvocato. “Non era la prima volta che esponevo quello striscione – ha detto – ma questa volta deve aver dato fastidio a qualcuno”.
Dopo aver raccontato la sua storia, Borella ha ricevuto molti messaggi di solidarietà. Su Instagram ha scritto: “Non mi aspettavo di subire un episodio di censura, ma non pensavo nemmeno di ricevere così tanto sostegno. Accettare di rimuovere lo striscione per il quieto vivere sarebbe stato ingiusto. Il dissenso disturba, il dialogo impaurisce, e la richiesta di giustizia viene spesso negata”.
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