Strani avvistamenti di animali che, nel Saronnese, solitamente popolano i boschi: in prevalenza si tratta di conigli, visti attraversare le strade, ma è anche capitato di vedere intere famigliole di fagiani, ricci e cornacchie al centro sportivo di Caronno e innocui serpenti alla frazione Bariola.
Ultimamente sono comparse anche le volpi, fra Uboldo e Origgio, dove c’è chi ha dovuto sterzare bruscamente per evitarle, rischiando un incidente. Sempre a Uboldo, due mesi fa, avevano creato scompiglio due cervi che non si erano fatti accalappiare, forse provenienti dal Parco Pineta di Tradate. Un altro cervo, lo stesso giorno, aveva causato un sinistro a Cislago: un uomo al volante se l’era trovato davanti in via Per Gorla e, non riuscendo a frenare, aveva impattato contro l’animale che si era dato alla fuga. Nella periferia di Gerenzano, invece, non è raro imbattersi in un daino.
Sono in molti a domandarsi come sia spiegabile l’arrivo di questi animali nei centri abitati: “Accade perché vanno in cerca di cibo, che non trovano più nel loro habitat naturale – spiega l’assessore Giorgio Turconi di Caronno – Non aiuta, fra, l’altro, l’uso di pesticidi nelle coltivazioni, che peggiorano non poco la qualità dei prodotti agricoli, spingendo gli animali a sfamarsi nei paesi e città”.
Consigli? “Usare prudenza con l’auto e tenere gli animali domestici in casa”, risponde il coordinatore della Protezione civile di Uboldo Piero Zucca.
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