Spaccio di droga nel Parco delle Groane, il consiglio di gestione non finanzia il progetto delle telecamere proposto da Cogliate e il sindaco si infuria, attaccando l’ente. Proprio nella stessa giornata in cui il sindaco Andrea Basilico si recava a Monza per il confronto con il prefetto sul tema della sicurezza, era convocata l’assemblea del Parco delle Groane.
Non finanziato il progetto di videosorveglianza nel Parco delle Groane contro lo spaccio
In quell’occasione venivano comunicati i progetti finanziati dal Parco con l’avanzo di amministrazione e tra questi restava escluso quello presentato da Cogliate per implementare un sistema di videosorveglianza interno al Parco, in alcune aree sensibili sul territorio di Cogliate con fototrappole e telecamere termiche con più funzioni: deterrenza antispaccio, contro l’abbandono di rifiuti ma anche di prevenzione incendi. Il sindaco Basilico, collegato da remoto, manifestava tutta la sua delusione per il mancato finanziamento del progetto, ricordando il problema dello spaccio all’interno delle aree del Parco. “Sembravano tutti stupiti e quasi sorpresi dall’apprendere in quel momento del problema” -dice sconcertato Basilico.
Il sindaco di Cogliate sconcertato all’assemblea del Parco: “Sembravano cadere dalle nuvole”
Tempo di rientrare e subito il sindaco ha fatto partire una Pec indirizzata al consiglio di gestione del Parco, allegando anche 3 immagini per chiarire le zone di territorio interessate. “Considerato che dall’assemblea ho percepito che non si abbia la reale cognizione di cosa succeda in tali territori -scrive il sindaco Basilico- vi comunico formalmente che quelle aree sono piazze di spaccio di stupefacenti”.
Allega anche il video del servizio mandato in onda da Striscia la Notizia qualche settimana fa.
Il sindaco Basilico punta il dito contro quella che sembra essere l’inerzia del Parco Groane sul tema e scrive: “A seguito delle numerose richieste verbali e telefoniche, già fatte dal sottoscritto e senza alcun riscontro, utilizzo la presente per richiedervi formalmente -l’urgente pulizia del sottobosco dell’area interessata in via Montecatini, che servirebbe ad aumentare la visibilità e con molta probabilità costringerebbe gli spacciatori a lasciare quella zona, il controllo e la pulizia delle piste ciclabili di quella zona, che risultano in pessime condizioni proprio in conseguenza del continuo flusso di tossici che lasciano a terra fazzoletti, carta stagnole, sacchetti, ecc.
-il presidio di quelle aree, perchè vi metto a conoscenza formalmente che le famiglie e i fruitori del parco non ci vanno più, perchè hanno paura”.
Insomma, un vero e proprio atto di accusa nei confronti del Parco delle Groane, rivolto tanto al settore tecnico/manutenzione quanto a quello della Polizia locale. Come se non bastasse, lo stesso sindaco Basilico segnala che le aree di accesso al Parco utili ai mezzi di soccorso in caso di incendio sul territorio cogliatese sono inaccessibili, vi pregherei di metterli in sicurezza perchè in caso di incendio, come già successo, i mezzi non riuscirebbero ad entrare con il rischio di gravi conseguenze”.
Il sindaco chiudeva chiedendo urgente riscontro. Ad oggi, dal Parco nessuna risposta.
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