Si è ripetuto ieri sera in molte piazze della zona il tradizionale rito del falò di Sant’Antonio. Da Bollate a Saronno, da Misinto a Senago, tanti i roghi accesi per ricordare il santo protettore degli animali e della vita in campagna. Un rito che si tramanda da secoli nelle cascine lombarde, la sera del 17 gennaio.
Falò di Sant’Antonio da Saronno a Bollate
Anche ieri sera molte persone si sono radunate attorno ai fuochi accesi su cataste di legno. A Bollate, in via Prevosta, ad accompagnare il falò c’erano alcuni cantori del coro alpino di Senago. In diversi comuni l’accensione del falò di Sant’Antonio è stata anticipata dal rito della benedizione degli animali.
L’accensione di fuochi però, anche quest’anno ha provocato anche chiamate al 112 per la segnalazione di incendi non meglio definiti sui quali i Vigili del fuoco hanno dovuto intervenire, salvo poi scoprire che si trattava appunto dei falò di Sant’Antonio, presidiati dagli organizzatori.
Due uscite per falsi allarmi si sono registrate a Misinto e a Limbiate.
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




