Era ubriaco e con un piede ingessato il 33enne che a Lurago Marinone, in provincia di Como ha travolto e ucciso Noemi Fiordilino, una ragazza di 21 anni, per poi fuggire senza prestare soccorso. L’uomo, ora in stato di fermo, è accusato di omicidio stradale, omissione di soccorso e simulazione di reato.
Incidente nella notte a Lurago Marinone, Noemi investita e uccisa a 21 anni
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’incidente è avvenuto poco dopo l’una e mezza di notte di sabato 29 marzo. Noemi, residente a Vertemate con Minoprio, si trovava nei pressi di Lurago Marinone con il fidanzato, S.Y. La coppia aveva appena urtato un animale selvatico con l’auto e si era fermata sul ciglio della strada per verificare i danni. Nel momento in cui Noemi ha attraversato la carreggiata, è stata investita da un’auto sopraggiunta ad alta velocità. Il fidanzato, sotto shock, ha raccontato di aver tentato di avvertire il conducente e di aver cercato di afferrare Noemi, ma la ragazza è stata colpita in pieno e scaraventata per cinquanta metri. Trasportata d’urgenza all’ospedale Sant’Anna di Como, è morta poco dopo per la gravità delle ferite riportate.
Le indagini hanno rapidamente portato all’identificazione del veicolo coinvolto. I Carabinieri di Cantù sono riusciti a risalire alla targa e a localizzare V.C. nella sua abitazione. Inizialmente, l’uomo ha cercato di sviare le indagini dichiarando che l’auto gli era stata rubata la sera precedente, ma la vettura è stata poi ritrovata abbandonata a Fenegrò, in via Diaz. Sottoposto ad accertamenti, l’uomo, di professione corriere, aveva un tasso alcolemico di 1,49, ben oltre il limite consentito.
L’uomo avrebbe trascorso la serata in compagnia di amici e, una volta rientrato a casa, si sarebbe accorto di aver lasciato il cellulare in macchina. Nonostante un infortunio al piede destro, che lo costringeva a portare un gesso, si sarebbe comunque rimesso alla guida della sua Volkswagen Golf per recuperare il telefono, causando così il tragico incidente.
Il suo avvocato d’ufficio ha riferito che V.C. non ricorda nulla dell’accaduto a causa di un presunto blackout dovuto allo shock. “I suoi ricordi si fermano al momento in cui un amico lo ha riaccompagnato a casa. Non sa spiegare cosa sia successo dopo,” ha dichiarato il legale.
L’investitore è attualmente detenuto nel carcere Bassone di Como. L’udienza di convalida del fermo è fissata per questa mattina.
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