Omicidio di Marco Magagna: la compagna resta ai domiciliari, ancora nessun pronunciamento del giudice del riesame sulla richiesta Procura di riportarla in carcere.
Silvia Boggio ha confessato il delitto: per la famiglia e gli amici di Marco Magagna, 38 anni, il tempo sembra essersi fermato la notte dell’Epifania, quando la sua vita è stata spezzata in modo tragico. Impiegato di Arese, conosciuto per il suo carattere riservato , Marco è stato ucciso da un colpo di coltello sferrato dalla compagna, nella mansarda in cui vivevano a Bovisio Masciago. Dopo l’arresto e la confessione, alla compagna Stella Boggio sono stati ocncessi gli arresti domiciliari nella casa di famiglia a Limbiate.
L’udienza del 24 febbraio davanti al Tribunale del Riesame di Milano, che avrebbe dovuto decidere sul ritorno in carcere della donna, non ha ancora portato a una decisione.
Omicidio Marco Magagna, la compagna Stella Boggio resta ai domiciliari
Secondo la Procura di Monza -come riferito dal quotidiano Il Giorno- non si è trattato di un gesto impulsivo dettato dalla paura, ma di un atto consapevole: Stella avrebbe reagito con una violenza sproporzionata, afferrando un coltello e colpendo Marco al centro del petto, dopo essere stata spinta a terra durante una lite. Un unico colpo, ma fatale.
Non era la prima volta che tra i due si verificavano episodi violenti. La stessa Stella ha ammesso di aver già ferito Marco con una coltellata alla mano il 27 dicembre, pochi giorni prima dell’omicidio, ma lui – forse per amore o per paura di conseguenze – non l’aveva denunciata. La notte del delitto, dopo una cena tra amici e un uso eccessivo di alcol, una discussione accesa e un messaggio pieno di insulti avrebbero innescato la tragedia.
Secondo gli inquirenti, la donna avrebbe potuto evitare quel confronto. Avrebbe potuto non tornare a casa, farsi accompagnare, chiedere aiuto. Marco, in quel momento, non era armato, e non ci sono segni evidenti sul corpo della donna che facciano pensare a una minaccia tale da giustificare una reazione letale. Eppure, il coltello è stato usato “come un pugnale”, come ha ammesso la stessa Stella.


