Garbagnate, donato al Comune l’archivio del Marchese.
Lo studioso garbagnatese Salvatore Capodici di recente ha deciso di “donare” alle competenze del Comune di Garbagnate Milanese, Biblioteca Comunale, l’Archivio Storico del Marchese Corrado de Oliveira ed Eredi, per favorire gli studiosi nella conoscenza di un interessante e importante capitolo della storia di Garbagnate. Grandi volumi che portano i segni del tempo e hanno un fascino storico rilevante; la ricchezza di tale archivio consente di dare forse risposte a tante domande sul passato garbagnatese.
Garbagnate, donato al Comune l’archivio del Marchese Corrado de Oliveira. La storia
Ma la prima domanda che ci si pone è proprio: “Chi era il Marchese Corrado e cosa c’entra questo personaggio con il nostro paese?”. A spiegarcelo è proprio Salvatore Capodici. “Il Marchese Giovanni Corrado de Oliveira, nato nel 1690, visse a Milano in epoca della dominazione spagnola e poi austriaca della Lombardia, fino ad occupare la carica di ultimo Presidente del Senato Milanese, carica conferitagli dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria. Si sposò con la Marchesa Giuseppa Maria Alibrandi di Milano, ma non ebbero figli. Morì ad anni 84 nel 1774 e venne sepolto a Milano nella chiesa di S. Maria di Loreto. A Garbagnate , pir non abitandovi, egli fu il più importante proprietario del tempo e, oltre al Palazzo Visconti-Corrado, oggi conosciuto come Corte Nobile o Corte dei Nobili, possedeva altri caseggiati e ampie estensioni di terreni agricoli. Questi beni erano a lui pervenuti per successione ereditaria, posseduti dai nobili Oliveira, poi imparentati con la famiglia Corrado”.
“Il Palazzo Visconti-Corrado (Corte Nobile) – prosegue Capodici – si trova in pieno centro storico, con ingressi all’angolo tra Via Milano e Via Varese, e costituisce la costruzione più significativa della “vecchia Garbagnate”. Il caseggiato nel passato era più ampio. Oggi conserva gran parte della costruzione antica: l’edificio centrale con porticato, le cui ali estreme risultano chiuse da abitazioni di privati; a piano superiore si accede dallo scalone all’angolo destro del porticato; l’edificio seicentesco ad Ovest, le costruzioni civili ad Est in parte ricostruite, di cui quello centrale era il noto Oratorio della Presentazione della Beata Maria Vergine, trasformato in abitazioni civili alla fine dell’Ottocento… Morto il Marchese Corrado, non avendo avuto figli, tutte le proprietà, comprese quelle di Garbagnate, passarono ad una quindicina di eredi.
A Garbagnate gli eredi si ridussero a tre, che col tempo lasciarono i beni ai loro eredi. Durante la loro conduzione dei beni, essi, non abitando a Garbagnate, assegnavano parte dei caseggiati e terreni a “coloni”, che, tramite contratti, provvedevano a gestire locali e a coltivare le varie tenute agricole”. Naturalmente i proprietari conservavano documentazione dei rapporti che si creavano tra padroni e ogni singolo colono o a terzi. Col passare degli anni l’insieme della documentazione costituì l’Archivio di famiglia. Quando gli ultimi eredi (siamo nei primi decenni del sec. XX, vendettero le proprietà rimaste, rimase l’Archivio, che fu donato a Salvatore Capodici, allora forse unico storico in cerca di documentazione utile alla “storia” della nostra Garbagnate.
L’eredità del Comune di Garbagnate
L’Archivio riporta notizie di persone, soprattutto le famiglie Olivera-Corrado, o beni. L’anno scorso venne esaminato dalla Sovrintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia, che lo ha giudicato “di grande interesse storico particolarmente importante in quanto costituisce un’imprescindibile fonte per la ricostruzione del Palazzo e della comunità di Garbagnate Milanese”. L’Archivio è composto da 17 voluminose cartelle che trattano dell’eredità Olivera-Corrado, dell’amministrazione dei beni e della servitù dal 1829 al 1880, degli atti di causa, di acquisti, affitti e alienazioni, di legati, possedimenti e servitù, di censimenti, rapporti con enti e persone, ed altro. Tutto materiale che ora è a disposizione di chi, amando la storia locale, ne vuole ricostruire l’evoluzione.
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