Il Conclave ha scelto oggi, giovedì 8 maggio, il successore di Papa Francesco: il nuovo Papa è Leone XIV, nome scelto dal cardinale Robert Francis Prevost.
Il cardinale è statunitense, prefetto del Dicastero per i Vescovi. Si tratta del primo Papa americano della storia della Chiesa cattolica e del primo religioso agostiniano a essere eletto pontefice dai tempi di Papa Onorio III, nel XIII secolo.
Alle 19,25 è comparso sul balcone della loggia del Palazzo Apostolico.
Queste le prime parole pronunciate dal nuovo Papa:
“La pace sia con tutti voi
Fratelli e sorelle carissime, questo è il primo saluto del Cristo Risorto, il Buon Pastore che ha dato la vita per il gregge di Dio. Anche io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore e raggiungesse le vostre famiglie”
Non è mancato un ricordo commosso di Papa Francesco durante il primo discorso di Papa Leone XIV che ha fatto riferimento ad una “Pace disarmata e disarmante”
Nel prosieguo del suo intervento, il nuovo Papa ha detto testualmente:
“Il male non prevarrà, siamo tutti nelle mani di Dio. Senza paura, uniti mano nella mano con Dio e tra di noi, andiamo avanti, siamo discepoli di Cristo, Cristo ci precede”. Aiutateci a costruire ponti.
“Grazie a Papa Francesco!”
“Sono un figlio di Sant’Agostino, Agostiniano che ha detto con voi sono cristiano e per voi vescovo. Possiamo camminare insieme verso quella patria che Dio ci ha preparato”
Il discorso del nuovo Papa è proseguito in lingua spagnola ricordando soprattutto il Perù, dove il nuovo Papa fu in missione all’inizio degli anni Ottanta.
Le origini e la formazione del nuovo Papa
Nato a Chicago nel 1955, Robert Francis Prevost è entrato giovanissimo nell’Ordine di Sant’Agostino, dove ha compiuto il suo cammino religioso e accademico. Dopo aver completato gli studi in filosofia e teologia negli Stati Uniti, ha conseguito un dottorato in diritto canonico presso la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino a Roma.
Robert Francis Prevost, missione in Perù e ritorno a Roma
Negli anni ’80, Prevost ha svolto una lunga missione pastorale e formativa in Perù, dove ha ricoperto ruoli di responsabilità nell’Ordine agostiniano e successivamente come vescovo di Chiclayo. La sua esperienza sul campo, accanto alle comunità locali, ha segnato profondamente il suo stile pastorale: sobrio, vicino ai poveri, con un’attenzione particolare alla formazione del clero e alla trasparenza nella Chiesa.

Un uomo di fiducia di Papa Francesco
Nel 2023, Papa Francesco lo ha chiamato a Roma come prefetto del Dicastero per i Vescovi, uno degli incarichi più delicati della Curia romana. In questo ruolo, Prevost si è distinto per il suo equilibrio, la riservatezza e la volontà di rinnovare i criteri di nomina episcopale, privilegiando figure pastorali e lontane da logiche di carriera.
Leone XIV: un nome che guarda alla riforma
Scegliendo il nome Leone XIV, il nuovo Pontefice si pone idealmente in continuità con Leone XIII, il Papa della “Rerum Novarum”, enciclica fondamentale per la dottrina sociale della Chiesa. È un segnale chiaro: il suo pontificato si preannuncia attento alle sfide sociali, al dialogo tra i popoli e alla riforma della Chiesa in senso sinodale, nel solco di quanto avviato da Papa Francesco.

Al fianco del nuovo Papa, anche in questa occasione, Mons. Diego Ravelli, arcivescovo originario di Lazzate, maestro delle celebrazioni pontificie, che solo ieri aveva pronunciato il celebre “Extra Omnes!” e aveva provveduto alla chiusura della porta della Cappella Sistina per dare inizio alle operazioni di voto del Conclave.
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




