Da lunedì 16 giugno, Marco Baffa è a tutti gli effetti il nuovo comandante della polizia locale. Nella stessa giornata, gli agenti del suo comando hanno sequestrato 35 grammi di cannabis durante un controllo al Villaggio Ambrosiano. Denunciato un egiziano irregolare.
Marco Baffa è il nuovo comandante della polizia locale
“Sono emozionato e onorato. Ogni giorno lo onorerò con il massimo impegno in modo che il lavoro diventi una missione, ma anche divertimento portando esperienza e imparando da voi. Ognuno di noi ha bisogno di squadra e la siquadra ha bisogno di noi”. Sono le prime parole del comandante Baffa rivolte ai 35 agenti di polizia locale. Lunedì mattina ha ricevuto ufficialmente la bandiera dal vicecomandante Paolo Betti che da aprile ha svolto le mansioni del numero uno in attesa del suo arrivo dal comando di Brescia. Presente alla cerimonia simbolica anche l’ex comandante Lucio Dioguardi che dal 1 aprile ha lasciato dopo 15 anni il comando di Paderno per il suo passaggio alla polizia locale di Lecco nello stesso ruolo. “Il comandante ha parlato anche di divertimento nel proprio lavoro: è un elemento importante per la gratificazione personale per il bene comune. Per noi è un grande onore averlo qui”, ha commentato la sindaca Anna Varisco in rappresentanza della sua giunta.
Sequestro di droga al Villaggio Ambrosiano: denunciato un irregolare
Nel corso della prima giornata di servizio di Marco Baffa, il comando è stato impegnato anche in attività di controllo al Villaggio Ambrosiano. Gli agenti si sono imbattuti in uno spacciatore di nazionalità egiziano. Lo hanno notato lungo via Argentina, quando a un certo punto ha tentato di disfarsi di una busta che aveva addosso. Un gesto che ha insospettito gli agenti di passaggio che hanno proceduto al controllo trovando un panetto di cannabis. Il 20enne è stato perquisito e denunciato per detenzione di sostanza stupefacente per fini di spaccio. Solo due settimane fa è risultato destinatario di una denuncia simile. Non aveva neppure i documenti in regola per poter stare sul territorio italiano. È stato così denunciato a piede libero.
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




